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3 Dicembre 2020

Emergenza idrica in Val di Cecina, la Solvay costruisca un dissalatore per i suoi approvvigionamenti


Firenze, 27 giugno. Il gruppo misto “Toscana per tutti” è dalla parte dei cittadini. In un documento afferma testualmente: “E’ questo lo spirito col quale intendiamo dare supporto alla raccolta firme effettuata da Medicina Democratica sezione Livorno Val di Cecina e dal Comitato Salute Pubblica Val di Cecina, sottoscritta dai  cittadini di tutta la Val di Cecina: circa 1.500 firme per chiedere la costruzione di un dissalatore di acqua di mare a Rosignano, dal quale Solvay ricavi l’acqua ed  il sale necessari alla sua produzione. Questo anche alla luce di quanto chiesto dai sindaci di Volterra e Pomarance: l’attivazione del Piano di emergenza idrica per la siccità già evidente; e dei cambiamenti climatici con la minore piovosità che non permettono più gli enormi abusi sulla risorsa acqua dell’area da parte dell’industria. Non dobbiamo poi dimenticare che Solvay ha ottenuto 55 milioni di euro dal Governo, nonostante non sia in crisi e che questa somma sarebbe sufficiente alla costruzione di un grande dissalatore alimentato ad energie rinnovabili (fotovoltaico e eolico)”.
“La costruzione di un dissalatore – prosegue il documento di Toscana per tutti” – liberando l’utilizzo di acqua dolce della val di Cecina e le preziose miniere di salgemma, renderebbe più accettabile e sostenibile la presenza dello stabilimento nel territorio su cui si insedia; inoltre, l’alimentazione ad energie rinnovabili rappresenterebbe, non per ultimo, un volano di sviluppo e rilancio dello stabilimento e della sua occupazione, che al contrario ad oggi ha toccato il suo minimo storico (370 lavoratori Solvay diretti)”.
Il gruppo misto Toscana per tutti ha pertanto deciso di presentare e portare in discussione nel Consiglio regionale la mozione dove chiede che sia rispettato il volere dei firmatari della petizione pubblica.