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27 Settembre 2020

Evelina De Magistris, dal 2002 donne che affrontano insieme le nuove realtà


Livorno, 29 agosto – L’associazione Evelina De Magistris nasce a Livorno nel 2002. Il nome è un chiaro omaggio al personaggio-fumetto di Lori Chiti. Questa storia parte nel 1984, anno in cui molte delle attuali “Eveline” hanno dato vita e sostanza al Centro Donna di Livorno, una esperienza “originale” all’interno del fiorire dei centri di quegli anni. Le donne decisero di stare in quella esperienza a partire dal proprio desiderio politico, senza vincoli di rappresentanza, partitica, sindacale, associazionistica e così via; e questo non era scontato, in quegli anni. Ciò ha reso possibile che molte altre siano arrivate, negli anni, da esperienze e luoghi diversi, interessate ai temi affrontati e, soprattutto, condividendo le pratiche politiche del gruppo: operare cercando sempre di essere in relazione e partire da sé. Pratiche che pensiamo possano vivificare la politica ed il desiderio che molte e molti hanno di agire nel mondo, ma che non riescono ad esprimere in una realtà ossificata e bloccata dai “giochi di ruolo”, in un mondo retto sulle relazioni di potere, ricchezza, sfruttamento.
Le attività sono molteplici, e lo si vede “sfogliando” il sito, http://www.evelinademagistris.it/,
che pure testimonia il lavoro soltanto dal 2008, e la pagina facebook https://www.facebook.com/evelinademagistris.
“Nascono – spiegano – da proposte, passioni, desideri di ciascuna di noi, convinte come siamo che la cultura, la sapienza, l’esperienza delle donne siano agenti di grande cambiamento per noi stesse e per gli altri e le altre, o per lo meno per chi non si riconosce in un mondo retto solo sulle relazioni di potere, ricchezza, sfruttamento. Con l’Amministrazione Comunale di Livorno ci lega da anni un rapporto politico, confermato e sottolineato da un Protocollo di Intesa, sottoscritto, la prima volta, nel 2011 e recentemente rinnovato. Possiamo contare sulle relazioni che abbiamo con altre donne e uomini, che accettano di venire a parlare dei loro scritti, delle loro esperienze, proprio sulla base di un progetto condiviso e di un rapporto costante. Per quanto ci riguarda consideriamo il nostro lavoro una pratica politica, un gesto che sta nella relazione, nella costruzione di un mondo dotato di senso per noi, e quindi esso è completamente e assolutamente gratuito”.
Aggiungono: “A titolo di esempio e per limitarci all’anno in corso, abbiamo proposto incontri con Ernestina Pellegrini e il suo “Dietro di me. Genealogie: le artiste surrealiste e altre storie”; per l’8° giornata in ricordo di Liliana Paoletti Buti, “Femminismo femminismi: ‘si è prodotto un taglio, consapevole e creativo’, con Sandra Burchi; per la Giornata mondiale della poesia, “Poesia come lucida appassionata resistenza”, con Anna Santoro; la presentazione del volume “Nilde Iotti –Una storia politica al femminile”, con l’autrice Luisa Lama; di “Bee Happy. Storie di alveari, mieli e apicolture”, con Barbara Bonomi Romagnoli. E ancora incontri con Lorenzo Gasparrini e il suo “Diventare uomini. Relazioni maschili senza oppressioni”; con Eleonora Tarabella, autrice di “Ti dico un segreto. Virginia Woolf e l’amore per le donne”. E ancora “Viaggiatrici. Donne intrepide e coraggiose” in viaggio per il mondo nella prima metà del XX secolo, con Letizia Del Bubba, e un incontro con Irma Kurti e la sua ultima produzione letteraria. Proseguendo nel lavoro pluriennale di cura e valorizzazione della memoria, abbiamo incontrato Carla Roncaglia, Catia Sonetti e Marta Baiardi su “Soggettività femminile e memoria nell’esperienza della deportazione e della Shoah”. Da segnalare anche la collaborazione con il Centro Artistico Il Grattacielo per la proiezione dei seguenti film: “Domani” di Cyril Dion e Mélanie Lauren “Appena apro gli occhi. Canto per la libertà”, di Leyla Bouzid; “Vergine giurata”, di Laura Bispuri.
Merita una segnalazione particolare il convegno nazionale dedicato a Carla Lonzi, realizzato in collaborazione con la Società Italiana delle Letterate – SIL , dal titolo “Non può essere perduta questa parola”. Carla Lonzi scrittrice”, che ha visto la partecipazione di un centinaio di donne e di uomini provenienti da tutta Italia”.
“Riguardo ad un tema assai importante e dibattuto, quale il sessismo nel linguaggio – ricordano- abbiamo incontrato la linguista Cecilia Robustelli, per discutere di “Infermiera sì, ingegnera no?”.
“In collaborazione con l’Associazione Osservatorio di Monterotondo e con l’Icit-Istituto di Cultura Italo-Tedesco, abbiamo presentato la mostra “Storie di donne, scienza e tecnologia”, e, in collaborazione con la libreria Le Cicale Operose, il ciclo “Riprendiamo il femminismo. Un percorso-video nella storia del movimento delle donne”, in quattro serate. Non sono mancati due incontri su “Consigli di lettura”: le Eveline consigliano libri”.
Tra dicembre 2016 e marzo 2017 si è svolto il percorso dal titolo “Educare alla consapevolezza di sé per educare alle differenze”, progettato e realizzato dall’associazione, inserito nell’ambito del progetto “Educare al genere: differenze e complessità” promosso dal Comune di Livorno nell’ambito del programma “Scuola e Città 2016/17” Vi hanno lavorato, tra dicembre 2016 e marzo 2017, sei classi: tre quinte dell’IIS “Vespucci-Colombo”, una quarta e una quinta del liceo scientifico “F. Enriques” e una quinta dell’IIS “Niccolini-Palli”. Cinque delle sei classi hanno svolto un percorso incentrato sul tema degli stereotipi di genere attraverso media, pubblicità e modelli estetici dominanti; una classe (V del liceo Enriques), che aveva già partecipato al progetto negli scorsi anni, ha seguito un percorso diverso, focalizzato sulle tematiche del genere, degli stereotipi e della rappresentazione all’interno della letteratura italiana Otto e Novecentesca, con un intervento dedicato all’opera di Virginia Woolf.
Al termine del percorso si sono svolti due eventi: nel primo, le classi VA, VB, VF dell’IIS Vespucci Colombo hanno presentato i propri lavori confrontandosi con Barbara Bonomi Romagnoli e Stefano Ciccone; nel secondo, le classi VA, IVB del Liceo Scientifico F. Enriques e VA dell’ISIS Niccolini Palli hanno presentato i propri lavori confrontandosi con Silvia Neonato e Lorenzo Gasparrini.