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24 Settembre 2020

Ex-Casa della Cultura: Comune incontra cittadini per nuove idee


Livorno – 3 aprile 2017. Anni or sono con la precedente amministrazione Pd, il Comune lanciò un concorso d’idee, invitando cittadini, professionaisti e creativi ad preparare progetti sull’utilizzo della’antica struttura, il Cisternino, diventato Casa della Cultura, che per alcuni decenni, negli anni del dopoguerra aveva svolto una apprezzata attività culturale, anche di vasto richiamo per quei tempi. Era stato variamente utilizzato per concenti, conferenze e convegni nel salone al piano terra, da raggiungere scendendo alcuni scalini, dotato di palco per le varie attività. I piani superiori erano adibiti, il primo ad uffici e il secondo, dalle ampie sale a mostre. Quella che suscitò interesse e scalpore e proiettò la pittura degli anni sessanta-settanta al di fuori del territorio locale, fu il Premio Amedeo Modigliani d’arte contemporanea, che suscitò aspre polemiche tra gli artisti locali, àncorati al figurativo e ai suggestivi paesaggi della costa, ruotanti intorno alla Rotonda ardenzina e la “nouvelle vague” del pennello, cui si affacciavano gli artisti più innovativi. Poi i progetti rimasero sulla carta e negli archivi degli uffici comunali per motivi collegati a nuove normative e difficoltà finanziarie.L’utilizzo della struttura adesso torna d’attualità per volontà del Comune. A che punto è la ex Casa della Cultura e quali attività saranno realizzate al suo interno? Sono alcune delle domande a cui risponderanno la vicesindaco Stella Sorgente e gli assessori Alessandro Aurigi (urbanistica) e Francesco Belais (cultura) nell’incontro pubblico in programma venerdì 14 aprile prossimo, alle ore 16 all’Auditorium Pamela Ognissanti presso il Centro Servizi Area Nord (ex circoscrizione 1) in via Gobetti. Lo annuncia il Comune, che riapre la vicenda dell’utilizzo della costruzione neoclassica di Pasquale Poccianti. Ed è interessante che si valorizzino i lavori presentati dai “creativi”, che parteciparono al concorso d’idee, impegnando mente e tempo, convinti di portare il loro contributo alla riapertura e valorizzazione dell’edificio di primo novecento. E’ altrettanto interessante che il materiale, esposto in una mostra nelle sale del Cisternino sia un momento di riflessione per un nuovo percorso socio-culturale da tracciare nel centro della città.
L’appuntamento, è aperto a tutti i cittadini, si afferma in una nota del Comune, soprattutto ai soggetti che avevano partecipato al progetto partecipativo. “Sarà l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte dei lavori e sulla destinazione della struttura, illustrarne la futura gestione nonché accogliere le eventuali nuove proposte che emergeranno nel corso del dibattito”.
L’Amministrazione – si aggiunge – intende così dare concretezza al progetto che punta a fare del Cisternino di Città lo spazio ideale per catalizzare la partecipazione dei cittadini dei diversi ambiti di intervento comunale (in particolare cultura, politiche giovanili e contrasto al disagio giovanile, partecipazione) e consolidare il dialogo tra Comune e città”.
“E’ importante che i cittadini sappiano a che punto siamo arrivati con questo progetto partecipativo per il recupero della struttura del Cisternino di Città che è cominciato diverso tempo fa e che, tra battute d’arresto e proroghe avvenute nel corso degli anni, si avvia finalmente a una conclusione – commenta la vicesindaco Stella Sorgente – Vogliamo condividere le scelte fatte fin qui con coloro che ne saranno i fruitori e ci rendiamo disponibili ad accogliere e valutare nuove idee che potranno arrivare in corsa. Ci sono sempre margini per migliorare e realizzare, tutti insieme, qualcosa di bello e di importante per Livorno. Alcune idee emerse dal vecchio percorso partecipativo “Cisternino 2020” possono essere considerate ancora validissime, ed essere attualizzate rispetto alle esigenze di oggi” .

Come emerso dalla decisione di Giunta n.35 dello scorso febbraio la struttura “sarà destinata a varie attività: il piano terreno diventerà luogo di partecipazione e cultura per lo sviluppo di tematiche e percorsi che prevedono il coinvolgimento dei cittadini, anche su idee lanciate direttamente da loro, con il coinvolgimento dell’Amministrazione; il primo piano diventerà sede dell’Urban Center, ovvero di tutte quelle attività legate a Piano Strutturale, settore Urbanistica e Lavori Pubblici e SIT (Sistema Informativo Territoriale); infine, al secondo piano, troveranno spazio la sala multimediale del progetto Ucat Network nonché varie attività formative”.