Vai a…

Costa Ovestsu Google+Costa Ovest on YouTubeCosta Ovest on LinkedInCosta Ovest on TumblrRSS Feed

1 Ottobre 2020

Gazebo “arancione” per dire “no” alla violenza contro le donne


Livorno – novembre. In occasione della XVII Giornata Internazionale (istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999), celebrata domani, venerdì 25 novembre, sarà il Gazebo ad essere illuminato di arancione per dire “no” alla violenza contro le donne.
L’iniziativa di illuminare di arancione uno o più edifici simbolo della città nasce dall’invito fatto del Comitato Nazionale Italia UN WOMEN, promotore della campagna internazionale, promossa dagli organi delle Nazioni Unite;
L’illuminazione del Gazebo rientra nel calendario che per tutto il mese di novembre ha visto in città molti appuntamenti, alcuni organizzati dal Centro Donna.
Al Mercato Centrale, dalle 9 alle 12, si svolgerà una lettura pubblica dal titolo “Anagrafica della Violenza”: articoli di cronaca di donne uccise dagli uomini. L’ evento è promosso dal Comune di Livorno, da un’idea di Ina Dhimgjini, Claudia Pavoletti, Sandra Mazzinghi, Anna Romano e Stefania D’Echabur,. L’incontro è rivolto a chiunque per tenere accesi i riflettori sul tema della violenza contro le donne e sarà trasmesso in streaming sul sito del Comune.
Al Centro Artistico Il Grattacielo si terrà lo spettacolo “Fin dentro la natura. Processo per stupro” di Effetto Collaterale.
Francesca Talozzi, ideatrice e regista dello spettacolo: “in questo lavoro vengono incrociate e messe a contrasto due drammaturgie che nascono dall’esame di due documenti storici: gli atti del processo per stupro subito nel 1612 dalla famosa pittrice Artemisia Gentileschi e il film documentario di Loredana Rotondo, trasmesso da RaiTre nel 1979, sul processo per stupro in difesa della giovane Fiorella”.
Per prenotazioni e informazioni: effettocollaterale09@gmail.com
In programma oggi al Centro Donna l’ inaugurazione simbolica della “Casa Amica”, struttura dedicata a donne vittime di violenza. Progetto realizzato dalla Rete Antiviolenza di Livorno
Quando si dice Rete Antiviolenza si fa riferimento al Comune di Livorno, alla Questura, all’Arma Provinciale dei Carabinieri, all’ASL Toscana NordOvest, all’Associazione Ippogrifo e al Protocollo d’Intesa sottoscritto fin dal 25 novembre 2011. Le risorse economiche di questi soggetti e della Fondazione Livorno hanno reso possibile la messa in sicurezza, l’arredo e la ristrutturazione dell’immobile.
Il 25 marzo 2013 attraverso Protocollo si è costituita la Rete “Alba Rosa”, con Fondazione Caritas, SVS Livorno, CeSDI, associazione Hermanas Mirabal che hanno in vario modo contribuito alla realizzazione del progetto. Il 22 ottobre 2015 si è costituita la Federazione Antivolenza Ginestra, i cui partner Lilith Pubbliche Assistenze di Empoli, Ippogrifo, Cif di Carrara, Sabine di Montignoso, tutti Centri Antiviolenza riconosciuti dalla Regione Toscana, hanno avviato una stretta collaborazione e reciproco aiuto.
In risposta al Bando della Fondazione Livorno si è dato vita ad un Rifugio temporaneo (struttura prevista dall’art. 8 L.R. 59/2007), inteso come luogo protetto, ad indirizzo segreto, dove donne vittime della violenza, sole o con figli minori, sono accolte e protette. Si tratta di una ospitalità temporanea che consente alla donna di sottrarsi alla violenza,di salvaguardarne l’incolumità fisica e psichica e di garantirne insieme alla residenza, l’avvio di un progetto personalizzato verso l’autonomia economica e inclusione sociale. E’ dal Comune di Livorno che la Rete riceve in comodato d’uso gratuito decennale e rinnovabile la “Casa Amica”.
Le azioni della Rete nascono da un lavoro condiviso di progettazione e programmazione a lungo termine per interventi finalizzati a prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro donne e minori.
Il lavoro di rete significa anche messa in comune delle risorse umane e logistiche per un immediato intervento sull’emergenza. Partecipano a questo importante appuntamento la vicesindaca Stella Sorgente, Riccardo Vitti presidente della Fondazione Livorno, Suor Raffaella Spiezio, presidente della Fondazione Caritas Diocesana di Livorno, Eleonora Gallerini presidente della Federazione Antiviolenza Ginestra e Maria Giovanna Papucci presidente di Ippogrifo.
E’ stato consegnato un attestato di ringraziamento alla Signora Giovanna Vivaldi, che con grande generosità ha messo a disposizione la sua competenza nella messa a punto dell’arredo della CASA AMICA.