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mercoledì 24 aprile 2019

Geppi Cucciari al Goldoni con Perfetta, la vita di una donna moderna


(Donatella Nesti) Livorno, 13 febbraio 2019 – Torna venerdì 15 al Goldoni, dopo l’edizione 2016 del Senso del Ridicolo, Geppi Cucciari con il monologo “Perfetta”. Allora furono esauriti i biglietti per l’intervista di Bartezzaghi a Geppi Cucciari che ripercorse ironicamente le tappe della sua carriera di comica ma anche il suo legame con il basket e la Sardegna e un omaggio all’intelligenza delle donne che sanno far ridere come Monica Vitti e Anna Marchesini.
Ispirata da queste grandi icone dello spettacolo, Geppi riesce a coniugare leggerezza ed intelligenza anche nei numerosi programmi televisivi che la vedono protagonista come “Un pugno di libri” dove gli studenti si sfidano sulla conoscenza della letteratura.

Attraverso la voce della protagonista, con “Perfetta” l’attrice comica si addentra nel mondo quotidiano di una donna, raccontandone un mese di vita attraverso la scansione delle quattro fasi del ciclo mestruale femminile. Al centro del monologo è una donna che conduce una vita come tante, divisa tra i rituali del quotidiano: una donna che, come spesso accade, deve lottare per trovare il proprio posto nel mondo, tra soprusi e discriminazioni, alla ricerca del proprio personale percorso di vita.
Protagonista è il corpo femminile, macchina che proietta desideri e significati, cartina di tornasole della società e dei suoi cambiamenti. Una macchina che costringe la protagonista ai suoi cicli naturali, di cui gli uomini sanno poco e di cui persino molte donne non sono così consapevoli. Geppi Cucciari, con la consueta ironia intrisa di sottile analisi delle ossessioni del nostro tempo e di osservazione della varietà dei tipi umani, fotografa la vita emotiva e fisica di ventotto comici e disperati giorni della sua vita. Una vita «perfetta» come quella di chi tutti i giorni lotta, col sorriso tra le labbra.

Mattia Torre, regista e autore del monologo, dopo il successo della serie tv “La linea verticale” e della sua trilogia teatrale – “Migliore”, “456” e “Qui e ora” – si misura con umorismo e profondità con il tema complesso e articolato del ciclo femminile, cercando di trattare con umiltà, ma anche frontalità, un tabù di cui gli uomini sanno pochissimo e di cui persino molte donne non sono del tutto consapevoli.

Venerdi 15 febbraio, ore 21, teatro Goldoni, biglietteria 0586/204290, Goldoniteatro.it.

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