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2 Luglio 2020

Il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani (foto tratta da Firenze Post)

Giani replica alle accuse: “Volevo esprimere determinazione, sono stato vittima di fake”


Firenze, 6 giugno 2020 – Il giorno dopo le affermazioni sugli inceneritori da costruire in Toscana, che hanno suscitato sdegno in tanta parte dell’opinione pubblica livornese perché in esse molti anni hanno letto l’intenzione di realizzare un termovalorizzatore nel sito Eni di Stagno, il presidente del consiglio regionale e candidato a presidente della regione Toscana del Pd e del Centrosinistra, Eugenio Giani, ha spiegato il senso delle sue parole.

Giani, secondo quanto si apprende da fonti di stampa, ha detto: “Chiunque mi conosce sa bene che l’unica forza che nelle istituzioni ritengo decisiva è quella degli atti amministrativi. Ecco perché chi dice io avrei affermato che sono pronto a usare i carrarmati per far realizzare un ipotetico inceneritore a Livorno dice una grave falsità che non solo non ho mai detto ma che non ho neppure pensato”.

Giani, nello spiegare la sua posizione, è andato oltre: “Si tratta di una fake news. Chiunque lo afferma dimostra solo la sua scorrettezza, la sua inaffidabilità politica e il profondo disprezzo per la verità. Il mio riferimento ai carriarmati era un modo per esprimere tutta la determinazione che intendo utilizzare per perseguire gli obbiettivi che insieme individueremo e, lo ripeto, non era assolutamente legato al progetto Eni di Livorno e sfido chiunque a provare il contrario”.

“Parlando di rifiuti la mia volontà è ben altra”, ha precisato Giani. “Nei prossimi anni io voglio ribaltare completamente paradigmi e prassi consolidate perché voglio fare della regione Toscana il luogo dove si possano cogliere spunti assolutamente innovativi, puntando con forza sull’economia circolare, guardando anche ai contenuti della nuova legge che abbiamo recentemente approvato in consiglio regionale”.

Ed ancora: “Per quanto riguarda la vicenda di Livorno la mia posizione è chiarissima. Ogni passaggio dovrà essere discusso e condiviso con i sindaci e le comunità del territorio. A mio avviso serve approfondimenti e informazioni sul progetto per fornire a tutti i cittadini elementi indispensabili per valutare e capire nel dettaglio: non possiamo accettare che scelte importanti siano effettuate su elementi approssimati o, peggio ancora, su bugie”.

La chiosa di Giani è stata la seguente: “Questa è la mia scelta di campo e non lo è certo da oggi e trae spunto, anche stavolta, anche da atti approvati in consiglio regionale, presentati dal Partito democratico e approvati all’unanimità dall’aula. Per raggiungere questi obbiettivi non intendo assolutamente lasciare niente di intentato e già dalle prossime ore avvierò passaggi politico-istitizionali perché la mia volontà emerga in maniera chiara ed inequivocabile. Sono certo che, nonostante strumentalizzazioni e forzature sulla verità, come sempre, emergerà con forza ed è a quella e non certo alle fakenews che intendo ispirare la mia futura azione amministrativa nell’esclusivo interesse dei cittadini delle nostre comunità”.