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30 Settembre 2020

Giornata del Medico. Il presidente dell’Ordine, Mariotti su vaccini e ospedale di Livorno


Livorno, 31 maggio. Molte presenze alla Giornata del medico che si è svolta all’Hotel Palazzo
domenica 28 maggio. Merita leggere il testo della relazione del dottor Eliano Mariotti, presidente
dell’Ordine, perché affronta temi delicati per la coscienza ed il lavoro dei medici che si trovano a diretto contatto con i pazienti in gravissime condizioni. Una nota di ottimismo la spende per dare conto di aspetti positivi del nostro sistema sanitario a confronto con quello di altri paesi.
La relazione del dottor Mariotti: “Ci siamo lasciati un anno fa con molti argomenti riguardanti la professione in corso di sviluppo e in effetti, diverse cose sono accadute; permettetemi di citarne alcune. Ha visto finalmente la luce la Legge Gelli sulla responsabilità professionale, che ha portato a nostro avviso alcune grosse novità: il capovolgimento dell’onere della prova del danno e la non punibilità allorquando vengano rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge. Permangono tuttavia alcune ombre, la pubblicazione delle linee guida e cosa
ancora più difficile l’individuazione delle società scientifiche che le codificano. Da citare inoltre l’introduzione dell’obbligo del tentativo di conciliazione e l’obbligo di assicurazione per tutti i medici iscritti all’albo”.
“Il nostro consiglio – ha proseguito il presidente – esprime grande soddisfazione per la conclusione della vicenda sui vaccini, ma nel contempo si rammarica della pessima informazione circolata su
ogni mezzo di comunicazione da parte di soggetti che senza confermata autorevolezza hanno terrorizzato buona parte della popolazione, causando un calo delle vaccinazioni e un conseguente pericolo di esposizione al ritorno di malattie ormai debellate. Consentitemi inoltre di disprezzare quanti hanno fuorviato per puri fini politici la corretta informazione sulla salute. “Unicuique suum” -a ciascuno il suo – dicevano gli antichi saggi, i titolari della informazione scientifica non si improvvisano.
Altro punto caldo, anche abbastanza recente, riguarda la questione dell’individuazione dell’equo compenso delle prestazioni sanitarie. Come sapete il decreto Bersani, oltre ad abolire il divieto della pubblicità sanitaria, ha eliminato le tariffe minime professionali, con l’intento di favorire la concorrenza e l’utente, non si è però considerato che proprio per salvaguardare il fruitore del servizio non è possibile garantire al ribasso la sicurezza e la attendibilità di moltissime attività che richiedono strumentazione e tecnicità sempre più elevati”.
“Dopo questi argomenti – ha aggiunto – di carattere nazionale, passiamo adesso all’esame della situazione sanitaria locale. Ci siamo fatti portavoce degli operatori direttamente interessati e abbiamo rilevato queste osservazioni: Ospedale di Livorno: criticità per blocco operatorio giudicato piccolo e ancora
distante dalle unita operative chirurgiche con una insufficienza di supporto logistico di terapia intensiva, necessità di adeguamento delle unità di chirurgia compreso la necessità di aumentare i posti letto”.
“Nell’area medica viene segnalata una sub-intensiva medica mancante , esiste un progetto di ampliamento che speriamo proceda velocemente, in evidenza anche la mancanza di letti di cure intermedie da affiancare all’ospedale di Comunità”.
“Ospedali provinciali, si auspica una nuova organizzazione dei tre presidi che dovranno riequilibrare l’offerta sanitaria in relazione funzionale e proporzionale alle aree di competenza. Una particolare attenzione merita la situazione sanitaria dell’isola D’Elba che vede letteralmente esplodere la popolazione nel periodo turistico con la conseguenza di avere necessità di un potenziamento temporaneo
modulare. In definitiva facciamo notare che stiamo ancora scontando i veti contrapposti della politica tra amministrazione comunale e amministrazione regionale con il risultato che i livornesi si ritrovano ancora con una struttura ospedaliera di cent’anni fa”.
“Territorio: l’attuale Direzione Aziendale non dimostra interesse per la Medicina Generale e per l’importante ruolo che ha, e soprattutto potrebbe avere, nella gestione dei problemi sanitari dei cittadini. In particolare cito il ritardo nell’accordo aziendale, che in un’ottica di risparmio a tutti i costi non finanzia in modo adeguato la formazione e le aggregazioni, strumenti fondamentali per aumentare le competenze e quindi la qualità dell’ assistenza e non riconosce la necessità di investire nelle medicine del territorio, aumentando la dotazione di personale di studio e infermieristico. L’attività del medico di famiglia viene inoltre spesso ostacolata da pastoie burocratiche che producono irritazione nel medico e nel paziente”.
“L’eccessivo ritardo dell’Accordo Collettivo Nazionale, l’ultimo risale al 2009, limita pesantemente la crescita di una categoria che ha visto aumentare carichi burocratici e amministrativi e difficoltà di mantenere una qualità professionale con un ricambio generazionale programmato”.
Poi le conclusionio con una sferzante critica all’Amministrazione Comunale: “Riteniamo giusto segnalare grave disagio e divergenza nei rapporti con l’Amministrazione Comunale , disaccordo totale sulle opinioni personali espresse dal Sindaco sui vaccini, grave disagio e prevaricazione sui permesso Ztl per medici, dove ricordo, è stato introdotto un aumento tariffario del 750 per cento per i medici di famiglia e l’abolizione per i medici specialisti. Tralasciando l’impatto economico ben più grave ci appare l’accesso conservato per i medici veterinari. Forse a Livorno si rispettano più i diritti degli animali che quelli dei cittadini? Infine permettetemi di dire, noi che non siamo mai stati teneri con nessuno non abbiamo
mai visto un periodo di immobilità così prolungato sul fronte della programmazione sanitaria. Un’ultima novità, tenendo presente che l’ordine dei medici è una pubblica amministrazione al servizio alla cittadinanza, nel prossimo consiglio di ordine avvieremo un percorso diretto di informazione su argomenti ritenuti di particolare interesse o attualità, il primo sarà sulla disostruzione delle vie aeree nel lattante nel bambino”.