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mercoledì 24 aprile 2019

Giorno del ricordo, Rossi: “Livorno fu uno straordinario esempio di accoglienza”


Firenze, 12 febbraio 2019 – Intervenendo al Consiglio regionale straordinario in occasione del Giorno del ricordo, dedicato alla memoria della tragedia delle foibe, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha ricordato la straordinaria solidarietà che istriani e dalmati incontrarono a Livorno.
“Ci fu una vera e propria pulizia etnica anti-italiana. Togliatti ebbe parole dure contro gli istriani”, ha detto Rossi. Che ha aggiunto: “Eppure, in quello stesso periodo, ci furono voci e comportamenti di dissenso molto importanti anche all’interno della sinistra e degli stessi comunisti italiani. In Toscana, a Livorno, ci furono straordinari esempi di accoglienza. Oltre mille profughi furono accolti nella sola Livorno, al Calambrone e nel quartiere delle Sorgenti, in una città che dai comunisti era amministrata”.

Per il presidente della Regione, secondo cui “la pace si costruisce attraverso la verità” e “bisogna pertanto proseguire senza negazionismo”, soltanto “un rinnovato e credibile progetto europeo, sostanziato di valori e in grado di affrontare e lenire i dolori del Novecento, può aiutarci ad evitare nuovi e possibili disastri”.

Rossi ha inquadrato la tragedia delle foibe e dell’esodo degli italiani dall’Istria e dalla Dalmazia negli anni della seconda guerra mondiale e dell’immediato secondo dopoguerra. Oggi, secondo lui, un rinnovato e credibile progetto d’Europa è necessario per costruire un futuro senza divisioni e senza conflitti.

“Il governo jugoslavo del maresciallo Tito stava cercando di costruire un’identità nazionale che coincideva con l’affermazione, in Jugoslavia, del movimento comunista”, ha precsato Rossi. “L’apice della tragedia si ebbe nella primavera del ’45”.

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