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7 Aprile 2020

Giovane livornese perde la vita, folgorato, durante una battuta di pesca in Messico


Puerto Escondido, 19 febbraio 2020 – Tragedia a Puerto Escondido, celebre località vacanziera del Messico, nello stato di Oaxaca, sull’oceano Pacifico. Un giovane livornese, Michele Arimondi, 33 anni, ha perso la vita, fulminato, durante una battuta di pesca che stava svolgendo con degli amici. L’amo della sua lenza, secondo quanto si apprende, sarebbe rimasto impigliato in un cavo dell’alta tensione nella laguna e lui sarebbe rimasto folgorato. Gli investigatori, tuttavia, indagano anche su un’altra possibilità. Potrebbe infatti essere stata la punta della canna a toccare casualmente il cavo, scaricando l’alta tensione su di lui. Al giorno d’oggi, d’altronde, gran parte delle attrezzature per la pesca sportiva, in particolare le canne, sono realizzate in fibra di carbonio, che è un ottimo conduttore.

Al di là della causa, in ogni caso, la scarica elettrica ha investito il giovane ìì livornese, non lasciandogli scampo, per poi propagarsi in tutta la barca. Lo sbalzo di corrente ha scaraventato in mare il comandante dell’imbarcazione e ferito gli altri presenti. Gli amici di Arimondi, nonostante le ustioni per la folgorazione, hanno soccorso il comandante e cercato di rianimare Michele, purtroppo inutilmente.

Arimondi era molto conosciuto a Livorno. Amava la pesca sportiva. Era una passione, quella, che lo aveva portato spesso fuori dall’Italia, in America centrale e in Sudamerica. Ne aveva fatto anche il suo lavoro, per qualche tempo, finché non aveva aperto un chiosco sugli scogli del Boccale, un bar sul mare, che era diventato la sua attuale attività.

Le autorità messicane hanno disposto l’autopsia sul corpo del giovane per capire le cause del decesso.