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giovedì 20 giugno 2019

Grande spettacolo ed atmosfera rave al Modì Forum con il concerto dei Prodigy


(Carlo Grandi) Livorno, 1 dicembre 2018 – E’ stato un grande evento, nonostante le premesse poco felici e tutte le polemiche che ne sono scaturite (e che interesseranno pure il concerto di Emma Marrone del prossimo 22 febbraio) in seguito all’impossibilità di ospitare una gara della Nazionale italiana di basket. Ma la grande pallacanestro (se così si può dire) può attendere, se il palcoscenico del Pala Modì ospita artisti di cotanto spessore internazionale.
Ieri è stato il turno dei Prodigy. La band inglese, sulla cresta dell’onda da oltre vent’anni anni e con all’attivo oltre trenta milioni di copie vendute in tutto il mondo, ha scelto proprio Livorno come una delle due date italiane (l’altra è Rimini, ndr) del tour di presentazione del loro ultimo album No Tourists.
Un album che viene dopo quasi tre anni di inattività, e che ha visto insieme ancora una volta tutti i componenti storici della band, dal ballerino-cantante Keith Flint al Mc Maxim.
Fin dal loro esordio, i Prodigy hanno rivoluzionato la musica dando alla luce album che hanno mischiato, sconvolto e ridefinito generi.
“Per noi l’album No Tourists parla di evasione e della necessità di deragliare, di non essere un turista: c’è sempre più pericolo ed eccitazione se ti allontani dal percorso stabilito”, ha spiegato la stessa band a proposito del nuovo lavoro.
I Prodigy hanno prediletto uno stile accessibile e sgraziato che, ispirandosi al punk, fa un largo uso di breakbeat e campionamenti anche ripresi da serie animate e brani raggamuffin. La loro fusione di elementi techno e rock, quest’ultimo uno stile da cui riprendono l’estetica, ha spinto molti a inserirli nel novero dei gruppi big beat, mentre altri li classificano fra gli artisti della techno, dell’elettronica e di varie espressioni di musica dance.
L’influenza dei Prodigy sulle ultime generazioni è indiscutibile, grazie al loro potere di trasformare metal kids in ravers e viceversa. Sin dall’esordio, i Prodigy sono stati dei rivoluzionari fuorilegge, dando alla luce album che hanno mischiato, sconvolto e ridefinito generi: in poche parole, non sono dei turisti e non lo saranno mai.
Passano gli anni, ma i Prodigy non perdono il loro smalto e regalano una performance di alta qualità, effetti speciali di primissimo livello e trascinante, con il pubblico in delirio a ballare i successi della band. Un’ora e mezza (quasi) di grandi successi, partendo da Breathe per continuare con Vodoo People,Take me to the Hospital e Smack my b**h up per finire con i brani del nuovo album Live Forever, Need Some1 e Light Up the Sky.
Una grande serata di musica e un ritorno indietro ai “bei tempi andati” per gran parte del pubblico presente, che ha riempito per buona parte il Forum livornese.

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