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1 Ottobre 2020

Grandi Molini Italiani. Anna Maria Rocchi(Pd): interrogazione e incontro a Roma


Livorno, 30 marzo. L’onorevole Maria Grazia Rocchi,deputata livornese del Pd, ha presentato un’interrogazione al ministro dello sviluppo economico sulla vertenza dei Grandi Molini Italiani, che è tra i principali gruppi molitori in Europa ed è il primo produttore italiano di farina di grano tenero e che ha un organico di circa 250 addetti, con cinque stabilimenti molitori (due nel Veneto, due in Friuli Venezia Giulia e uno in Toscana) oltre ad alcuni centri di distribuzione. Gmi si trova oggi in Concordato Preventivo con Continuità dal maggio 2016 per una pesante condizione debitoria, non imputabile all’andamento produttivo;
nello stabilimento di Livorno, che attualmente occupa 45 addetti, la Promolog,
partecipata della GMI, ha voluto procedere con l’invio di 30 lettere di licenziamento e respinge la
richiesta di ritirare le procedure di mobilità ed utilizzare gli ammortizzatori sociali ancora
disponibili, che per l’ azienda, possono essere prolungate di un ulteriore anno in quanto
collocate in un’ area di crisi complessa, quindi, nonostante si sia aperta una trattativa , il rifiuto, da parte della proprietà, di dar corso all’attivazione degli ammortizzatori sociali (già confermati come disponibili per almeno 21 mesi) appare non comprensibile e pone in concreto rischio l’occupazione di
altri lavoratori di una città già duramente provata da una lunga crisi economica che ha
determinato consistenti perdite di capacità produttiva e di forza lavoro.
L’azienda motiva la propria decisione con difficoltà connesse al rifornimento della
materia prima che, per quasi il 45 per cento arriva via mare, ma, si afferma, le restrizioni della
Capitaneria di Porto relative al pescaggio delle navi in attracco, hanno determinato un
danno economico attribuito ai maggiori costi di approvvigionamento. L’Autorità Portuale di Livorno si è resa ampiamente disponibile alla ristrutturazione della banchina e all’ampliamento del relativo fondale, con un investimento complessivo di oltre 5 milioni di euro. Ciò garantirebbe contenimento dei costi di approvvigionamento ed il ripristino delle condizioni di competitività attese. L’azienda, nonostante l’impegno e la costante attenzione della Regione Toscana, non ritiene che l’opera possa realizzarsi in tempi compatibili con i 21 mesi di ammortizzatori sociali e manifesta l’intenzione di confermare la procedura di mobilità e, molto grave, un taglio drastico di posti di lavoro a fronte di strumenti di protezione sociale pienamente utilizzabili e di programmi di investimento sottoscritti. In estrema
sintesi, se entro il 17 aprile non sarà raggiunto alcun accordo, i licenziamenti diventeranno
effettivi: un’eventualità questa che va scongiurata in ogni modo. Si chiede pertanto al ministro se non ritenga necessario intervenire, accogliendo la richiesta dei rappresentanti dei lavoratori per la convocazione di un tavolo nazionale con le parti interessate, e farsi parte attiva affinchè si utilizzino pienamente tutti gli ammortizzatori sociali ancora disponibili, che, nella situazione della GMI e Promolog, possono essere prolungate di un ulteriore anno data la collocazione dell’azienda in un area di crisi complessa.
“Ho appena depositato – ha commentato l’onorevole – un’ interrogazione al Ministro dello Sviluppo economico per chiedere la convocazione di un tavolo nazionale tra l’azienda Grandi Mulini Italiani, la sua partecipata Promolog, e le parti sociali affinchè si fermino i licenziamenti di 30 dipendenti dello stabilimento di Livorno”. E’ gravissimo che l’azienda mantenga la propria intenzione di procedere con la mobilità nonostante si possano prolungare gli ammortizzatori sociali ancora disponibili per lavoratori d’imprese ubicate in aree di crisi industriale complessa”. Ed ha aggiunto che la posizione dell’azienda appare incomprensibile alla luce degli impegni dell’Autorità Portuale per ristrutturare la nuova banchina e sistemare i fondali, con un finanziamento di oltre 5 milioni, condizioni giudicate dall’azienda essenziali per garantire approvvigionamenti di materie prime a condizioni economicamente vantaggiose”.
“Vorrei esprimere – ha concluso – un concreto sostegno alla salvaguardia dei lavoratori della GMI, affiancandomi così al deciso impegno dell’Amministrazione Regionale”.