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28 Settembre 2020

Harborea 2016, festa delle piante e riapertura del Teatrino di Villa Mimbelli


(harborea-2016-teatrinoAngela Simini) Livorno – ottobre – Al suono di musica di un complesso dell’Istituto Mascagni, il Teatrino Novecentesco di Villa Mimbelli ha riaperto i battenti, come evento straordinario di Harborea – Festa delle piante e dei Giardini d’Oltremare, promossa dal Garden Club di Livorno. Ed è stata scoperta una targa a ricordo dell’iniziativa portata a termine dal Garden Club e dalla Fondazione Maurizio Caponi. In una cornice di fiori, piante, stand, profumi e suoni, la presidente del Garden, Marcella Montano Musetti ha annunciato con orgoglio che in cinque anni, il Club ha raggiunto il traguardo che si era proposto, quello cioè di devolvere al Comune di Livorno l’incasso dello sbigliettamento di Harborea per il restauro del Teatrino, del quale dal 1988 la città non poteva più usufruire. E, anno dopo anno, Marcella Musetti, grazie anche alla operosa e insostituibile collaborazione delle socie, riusciva ad annunciare i passi in avanti che si erano fatti verso il raggiungimento della quota necessaria ai lavori. Ed ora, in così poco tempo ( soprattutto rispetto ai tempi lunghi che si sperimentano in altri settori dell’amministrazione in Italia) il Garden, col sostegno del Comune di Livorno e della Fondazione Caponi, ma soprattutto con tanto entusiasmo e con passione, ha tagliato il nastro della Mostra e, in un momento di grande emozione per tutti i presenti, alla presenza delle autorità cittadine, gli assessori Francesco Belais, Paola Baldani, Alessandro Aurigi, e delle autorità culturali, come il presidente dell’Istituto Mascagni Marco Luise, presidenti di Club e di un vasto pubblico che si andava facendo via via più numeroso, ha aperto il Teatrino dove l’ensemble formato dalla pianista Tullia Niccolini al clavicembalo, dai giovani allievi Desiré Del Santo al flauto, Lorenzo Saini al contrabbasso, il soprano Arianna Rondina al canto, hanno proposto musica del Settecento con una interpretazione di gran livello. Nota artistica che si è aggiunta ad un’ atmosfera di per sé armoniosa, festante, piena di partecipazione.
“L’obbiettivo è stato raggiunto sì, ma con molti sforzi e soprattutto con un lavoro di squadra tra noi, operatori del Comune, e col Garden!” ha commentato l’assessore Belais.
L’assessore all’urbanistica Aurigi, in sintonia col senso di Harborea, ha annunciato che il Comune ha fatto ripiantumare 40 tamerici in via Malta, in Piazza Modigliani e nel viale Italia.
Significative e sentite le parole di Michela Caponi, moglie di Maurizio Caponi “Abbiamo partecipato nel ricordo e per amore di Maurizio, una persona che è scomparsa molto giovane, piena di entusiasmo e di iniziative. L’impegno nostro oggi è a favore dei giovani, perché abbiano occasioni di cultura e di vita !”.
Tra le tante novità, infatti, grande attenzione è stata riservata ai bambini “Perché crescano nel rispetto della natura!”, ha commentato la presidente del Garden, ed ha fatto consegnare uno dei numerosi premi assegnati ai vivaisti dal piccolo Gabriele Nissa. Sono state premiate intere classi di scuole che si sono sensibilizzate all’amore della natura e del verde, ma anche alcuni soci dell’associazione “Vivi San Jacopo” , che hanno avuto particolare cura del loro giardino. Tra le perone premiate citiamo Paola Landini che vive con passione il suo orto-giardino nel quale è stato trovato un riccio! E aggiungiamo la motivazione semplice, ma calzante con cui è stato riconosciuto il suo impegno: “Cosciente mantenimento della naturalità in un’area privata nel cuore storico di Sant’Iacopo. Il riccio ringrazia”.
E’ proprio la scoperta o riscoperta della naturalità, del rispetto, ma anche del godimento di aggirarsi tranquilli tra i fiori, gli stand che offrono prodotti genuini (dal pane alle marmellate, ai dolci, ai libri, ai gioielli d’epoca) che fa di questa festa un’oasi di cui oggi si sente il bisogno, lontani dal caos, ma anche dalla confusione e dalla “non pulizia delle nostre città” che lascia troppo a desiderare.