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21 Ottobre 2020

I candidati livornesi si raccontano, tutti insieme sui problemi della città (2)


(Massimo Masiero) Livorno, 17 febbraio. I candidati livornesi alle elezioni del 4 marzo hanno illustrato i programmi dei loro partiti al centro culturale di via delle Galere, su iniziativa del Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori) e Acli (Associazioni Cristiani Lavoratori Italiani), promosso dalla Diocesi e dal vescovo monsignor Simone Giusti, che ha voluto far illustrare le loro posizioni in un momento delicato per il paese e la città. Ha introdotto Nicola Sangiacomo, direttore della pastorale sociale e del lavoro della Diocesi, ha concluso Giancamillo Palmerini, Mcl, ha moderato Luigi Vicinanza, direttore de “Il Tirreno”. I temi affrontati da Andrea Romano, Pd; Giulio La Rosa, M5S; Fabrizio Pucci, Liberi e Uguali; Valentina Barale, Potere al Popolo; Fabrizio Delle Piane, Popolo della Famiglia; Paolo Barabino, Forza Italia; Lorenzo Gasperini, Lega sono stati lavoro, porto, casa, famiglie, giovani, burocrazia, trasporti, scuola università, turismo e sport, sanità.
Nel precedente articolo abbiamo riportato le sintesi di Andrea Romano e Valentina Barale. In questo riportiamo quelle di Patrizio Delle Piane, Popolo della Famiglia; Giulio La Rosa, M5S; Paolo Barabino, Forza Italia; Fabrizio Pucci, Liberi e Uguali; Lorenzo Gasperini, Lega.

Patrizio Delle Piane. Livorno è terza per disoccupazione in Toscana. Uno dei settori emergenti per ridurla il il turismo. La progettualità portuale deve proseguire come sta avvenendo con la Darsena Europa. Per la casa l’emergenza sono gli sfratti (ottanta nei mesi scorsi) e con altre decine in programma per famiglie incolpevoli. Intervenire con nuovi alloggi popolari per favorire le giovani coppie, che dovrebbero essere sostenute dallo Stato con mille euro al mese da assegnare alle madri con figli nei primi anni di vita per evitare di avere meno 187mila nascite come è avvenuto lo scorso anno. E dalla nascita del terzo figlio abolizione delle tasse. A Livorno purtroppo si hanno due decessi con un solo nato. Superare lo stallo esistente sull’ospedale, utilizzare i 500 milioni resi disponibili dalla Regione, trovare una soluzione con l’intervento dell’Amministrazione Comunale. Per i vaccini libertà di consenso delle famiglie. Solo quattro vaccini. Meno burocrazia e snellire le leggi utilizzando il silenzio-assenso. L’autostrada era necessaria, ma si sono opposte le Amministrazioni Locali a sud della regione. Almeno rendiamo la viabilità più veloce e sicura e incrementiamo le autostrade del mare del porto livornese. Scuola laica, ma scelta libera con costi standard e università a Pisa, senza inutili velleità per Livorno. Per lo sport maggiori finanziamenti per il settore. Su tutto al centro le persone e la famiglia cattoliche

Giulio La Rosa. I pentastellati propongono la creazione di una banca pubblica d’investimenti per facilitare la nascita di nuove imprese per giovani. Il porto una realtà, che tuttavia non ha trovato nel progetto faraonico della Darsena Europa il consenso dell’Europa, più ridotto come suggerito dai 5S avrebbe trovato più favori. Adesso ridimensionato sta avanzando lentamente. Sulla casa a Livorno sono stati consegnati, dopo verifiche, in due anni 483 alloggi alle famiglie, solo 240 dal Pd negli anni precedenti. Per le famiglie è necessario un maggiore intervento del welfare. Per i giovani reddito di cittadinanza, formazione professionale. Era “folle” la proposta di costruire l’ospedale a Montenero. La Regione fa la voce grossa perché propone una sanità business, mentre M5S intende utilizzare il finanziamento per migliorare la struttura esistente. La burocrazia è il male oscuro del paese e rallenta la crescita economica. Il traffico sul territorio ha bisogno di un adeguamento strutturale. Realizzare il lotto zero a sud della città per rilanciare la costa, rispettando il paesaggio, abolendo il pagamento del ticket al casello autostradale di Rosignano. Per la scuola occorrono maggiori finanziamenti a quella pubblica e collegamenti con l’Università di Pisa. Sul turismo esigui i finanziamenti e i contributi del governo per gli interventi nelle zone sportive. Lamente che nessuna interpellanza sia stata fatta da Romano, parlamentare livornese, che replica ricordando di aver fatto approvare un emendamento alla legge che proroga il pagamento delle tasse ai colpiti dell’alluvione di settembre. Infine l’auspicio che il movimento possa ben governare dove altri non lo hanno fatto nel paese e invece come è stato fatto a Livorno.

Paolo Barabino. La tassazione sulle imprese è elevata. L’introduzione della flat tax contribuirebbe alla diminuzione dell’evasione fiscale, ridurrebbe le difficoltà del ceto medio e darebbe maggiori prospettive di lavoro. Il porto ha il futuro nella Darsena Europa, con progetto adeguato alle esigenze della città. I bacini, di cui uno ormai dissequestrato, sono altra fonte di occupazione, se utilizzati. A Sindaco e presidente di Autorità di Sistema Portuale il compito di impegnarsi per superare la situazione attuale. Sulla casa sono intollerabili le occupazioni. Problema difficile da risolvere se manca il lavoro. La politica tuttavia deve impegnarsi per concordare interventi, tra pubblico e privato, a favori delle emergenze individuando alloggi e assicurando garanzie sul pagamento dei canoni d’affitto e sui danni eventuali. Per la famiglia occorrono più asili nido gratuiti e interventi consistenti. Per i giovani maggiore educazione familiare e formazione scolastica. Rapporto scuola-lavoro. Imprese incentivate ad assumere risparmiando sui contributi. Sulla sanità investire al meglio i cinquecento milioni disponibili dalla Regione Toscana. L’immobilismo che permane sull’ospedale è incomprensibile. La burocrazia è un laccio alle imprese che sono costrette a impegnare fino a 240 ore l’anno per ottenere un documento. Occorre utilizzare al massimo l’autocertificazione. Il trasporto è penalizzato da una pluridecennale assenza: il completamento dell’autostrada da Livorno a Civitavecchia. Occorre decidere quale tracciato è più sicuro e funzionale. Per la scuola la scelta è delle famiglie con costi accessibili a tutti per le private. Turismo e sport: valorizzare quanto la città può offrire e al meglio l’offerta degli impianti sportivi. E’ su queste proposte che il partito porterà avanti il suo programma liberale.

Fabrizio Pucci. I trentamila iscritti alle liste di collocamento impongono una seria riflessione sul lavoro sul territorio. Necessitano investimenti pubblici, maggior sostegno alle piccole e medie imprese. Recuperare il tempo perso per la realizzazione della Darsena Europa pronta tra quattro anni e nel frattempo utilizzarli per nuove opportunità di lavoro. Afrontare il problema dell’emergenza abitativa utilizzando le centinaia di appartamenti sfitti in città, contattando i proprietari, concordando un piano d’interventi sulla base delle dichiarazioni dei redditi, concretizzando un problema da decenni mai risolto. Intervenire sulle famiglie in sofferenza, ripristinare l’art.18 per dare maggiori sicurezza anche ai giovani. Cimbattere la dispersione scolastica e incrementare il rapporto scuola-lavoro. Abolizione dlele tasse universitarie perché i giovani devono avere tutti il diritto allo studio. La sanità soffre per i trenta miliardi di tagli. L’ospedale di Livorno, scartata la soluzione Montenero, ha bisogno di più medici e infermieri per rispondere alle esigenze dei cittadini. Snellire la burocrazia, ma nella legalità e nella trasparenza. Il trasporto sul territorio soffre della mancanza di una veloce viabilità verso sud. Occorrono interventi per mettere in sicurezza l’Aurelia e togliere l’indecoroso balzello al casello autostradale a Rosignano. La scuola pubblica è da preferire alla privata, che ottiene troppi finanziamenti. La cittadella dello sport è ancora un progetto da realizzare. L’ippodromo chiuso e abbandonato attende una soluzione. Il turismo in città è di passaggio e va riconsiderato con progetti concreti. Su queste linee si muoverà la sinistra, che deve essere una casa comune.

Lorenzo Gasperini. Il lavoro e l’occupazione si ottengono con la flat tax, la facilitazione alle imprese, a Livorno con la realizzazione della Darsena Europa, il funzionamento dei Bacini. Per l’emergenza casa occorre recuperare il patrimonio esistente e non utilizzato, finanziandolo per rendere abitabili gli appartamenti e affittarli alle famiglie, sostenute dal bonus mensile per ciascun figlio e da minore tassazione, nel rispetto delle regole e dei diritti della popolazione. L’accesso alla scuola, fino all’Università, perfino alla Bocconi, deve essere un diritto garantito per tutti. Occorre però fare sistema. La sanità era il fiore all’occhiello della Toscana, ora non più. Dopo il no dell’ospedale nuovo a Montenero, Nogarin a Livorno non è stato capace di spendere quanto era nelle sue disponibilità. Occorre tuttavia abbattere gli sprechi che ancora permangono nel settore. Per diminuire la burocrazia sarebbe opportuno creare uno sportello che autorizzasse le varie necessità.
Per il trasporto è necessario il complemento del tratto autostrada Livorno-Civitavecchia. Nella scuola sullo stesso piano il pubblico e il privato. No al progetto transgender nelle classi. Nel turismo la politica dell’amministrazione locale è scardsa. Sviluppare anche il turismo religioso verso Montenero. Fondi nazionali per le aziende ricettive e alberghiere. Infine fare chiarezza sui beni e sui valori. (Nella foto da sin. Fabrizio Delle Piane, Andrea Romano, Giancamillo Palmerini,Giulio La Rosa, monsignor Simone Giusti, Fabrizio Pucci, Valentina Barale, Paolo Barabino, Silvia Velo) massimolivorno@gmail.com