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29 Settembre 2020

I film che vedremo, da Venezia alle sale


(Donatella Nesti) Livorno – Sono un mistero i tempi di distribuzione delle pellicole presentate ai festival alcuni escono quasi subito per altri l’attesa è lunghissima come è capitato al tragico film argentino “Il clan” di Trapero , Leone d’argento a Venezia 2015, distribuito solo un anno dopo. Certo per i film stranieri c’è per il nostro paese il problema del doppiaggio che allunga i tempi di distribuzione ma non è così per tutte le pellicole. Naturalmente i primi ad arrivare sono i film italiani infatti è già nelle sale ”Questi giorni” il film di Giuseppe Piccioni in concorso a Venezia73 ed è in uscita “ Indivisibili” di Edoardo De Angelis forse il migliore degli italiani presentati a Venezia insieme a “Liberami” meritato premio della sezione “Orizzonti” alla spezzina Federica di Giacomo autrice di una straordinaria inchiesta sull’esorcismo a Palermo.
Nel film di Piccioni “Questi giorni” sono quattro ragazze le protagoniste(Liliana, Maria Roveran Caterina, Marta Gastini Angela, Laura Adriani Anna, Caterina Le Caselle) che vivono in una città di provincia forse Gaeta. Tra le vecchie mura, nelle scorribande notturne sul lungomare, nell’incanto di un temporaneo sconfinamento nella natura, si consumano i riti quotidiani e le aspettative di quattro ragazze la cui amicizia non nasce da passioni travolgenti, interessi comuni o grandi ideali. Ad unirle non sono le affinità ma le abitudini, gli entusiasmi occasionali, i contrasti inoffensivi, i sentimenti coltivati in segreto. Il loro legame è tuttavia unico e irripetibile come possono essere unici e irripetibili i pochi giorni del viaggio che compiono insieme per accompagnare una di loro a Belgrado, dove l’attendono una misteriosa amica e un’improbabile occasione di lavoro. Resta il rammarico di un’occasione mancata perché il viaggio davvero inconcludente,a parte la rivelazione di alcuni segreti, non porta reali cambiamenti nella vita delle quattro ragazze ed i personaggi di maggior spessore,la mamma, Margherita Buy e il professore, Filippo Timi, restano sullo sfondo. Ci aspettavamo di più dall’autore di “Fuori dal mondo” e “Luce dei miei occhi“coppa Volpi ai protagonisti Luigi Lo Cascio e Sandra Ceccarelli nel 2001.
La Mostra veneziana si è aperta con un bel musical ”La La land” coppa Volpi ad Emma Stone e si è chiusa con un remake del classico western “I magnifici sette” film originariamente ispirato al celebre ”I sette samurai” di Kurosawa e replicato in tutte le salse. “Quando la MGM mi ha chiesto di fare un film Western, mi sono emozionato perché sono cresciuto guardando film Western” dice Antoine Fuqua, che torna a dirigere Denzel Washington in questa storia di sette fuorilegge, pistoleri, giocatori d’azzardo e cacciatori di taglie che vengono assoldati per salvare una cittadina assoggettata dalla corruzione. “Perché fare un Western adesso? Perché sarebbe così importante?” prosegue il regista e la risposta è stata, “l’idea della tirannia, ancora così attuale – ecco cosa mi ha spinto ad accettare. Serviva un gruppo speciale di persone, unite per combattere la tirannia Oggi, il Western deve sembrare il mondo che stiamo vivendo. Tuttavia, non importa come, i buoni sono i buoni e i cattivi sono i cattivi; mentre preparavo il mio film, mi sono riguardato I Sette Samurai per essere sicuro che il DNA del film fosse ancora presente, cioè che moralmente, non importa chi sei o cosa fai, bisogna fare sempre la cosa giusta per le persone che hanno bisogno di aiuto”.
I Magnifici Sette si avvale di un grande cast: Denzel Washington, Chris Pratt, Ethan Hawke, Vincent D’Onofrio, Byung-Hun Lee, Manuel Garcia-Rulfo, Martin Sensmeier, Haley Bennett, Matt Bomer e Peter Sarsgaard e non deluderà gli amanti del genere. Sul red carpet di Venezia molti applausi per i due protagonisti Denzel Washingtone e Chris Pratt.