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29 Settembre 2020

I film di Natale: “Lion, la strada verso casa” e “Florence”


(Donatella Nesti) – dicembre. Si possono evitare i numerosi, ripetitivi e talora volgari film di Natale ormai classificati come ‘cinepanettoni’? Sicuramente si anche se vanno cercati soprattutto nelle monosale ancora esistenti e nei rari cinema d’essai. Comunque per fortuna verranno distribuiti a Natale due film che possono coniugare i gusti dei cinefili con quelli di un pubblico più vasto, senza scadere nel pessimo gusto ormai imperante. Segnaliamo due pellicole interessanti e ben girate “Lion la strada verso o casa” e “Florence” entrambe presentate in anteprima all’ultima Festa del Cinema di Roma.
Lion è l’incredibile storia vera di Saroo, un bambino di Madras che a 5 anni finisce sul treno sbagliato e si perde a Calcutta. Viene ritrovato dalle autorità ma non riesce a spiegare il suo luogo di provenienza, ha soltanto in mente l’immagine della stazione dalla quale era partito. Saroo finisce in orfanotrofio, un posto fatiscente e governato da uomini che non esitano ad utilizzare metodi violenti o ad abusare dei bambini. Saroo , nella foto con Nicole Kidman, però è fortunato, una coppia australiana decide di adottarlo e così il bambino parte alla volta della Tasmania. Per tutta la sua vita Sue e John saranno un’amorevole coppia di genitori, ma a un certo punto qualcosa scatta in Saroo e l’impellenza di ritrovare la mamma ed il fratello è troppo forte. La sua vita esce improvvisamente dai binari, lascia Lucy, la sua ragazza, allenta i contatti con i genitori a cui non vuole parlare del progetto per paura di ferirli. Dopo molte ricerche Saroo riesce ad identificare il suo villaggio di origine e parte alla volta dell’India per trovare finalmente una risposta alle sue domande, ritrovare la pace e il villaggio in un emozionante finale.
Basato sul romanzo “La lunga strada per tornare a casa” di Saroo Brierley, Lion è diretto dal regista Garth Davis e interpretato da Dev Patel (The Millionaire,), Nicole Kidman, Rooney Mara con Nawazuddin Siddiqui, Priyanka Bose, Tannishtha Chatterjee, Deepti Naval e per la prima volta sullo schermo, Sunny Pawar.
Una delle grandi sfide del film era trovare un bambino indiano che potesse interpretare Saroo all’età di cinque anni. “Avevo un modello emotivo per questo personaggio, in tutta la storia sentivo lo spirito di questo bambino. Quindi sapevo chi stavo cercando ma era comunque preoccupante pensare al risultato che dovevamo ottenere. I bambini solitamente possono essere buoni attori dall’età di otto anni, ma è molto difficile trovarne uno di cinque anni che riesca a recitare. Allo stesso tempo sapevo che era importante scegliere un bambino piccolo – è visivamente molto potente vedere un bambino piccolo perso nel mondo – e doveva essere un bambino che avesse la resilienza e la pazienza di affrontare le richieste che nascono dall’interpretare un ruolo da protagonista in un film”, dice Garth.
La produttrice Angie Fielder aggiunge: “Sunny è passato dall’essere un bambino che non aveva idea di cosa significasse recitare, all’essere un professionista che capiva tutto quello che stava facendo e aveva pieno controllo della sua performance”
Il film è diviso in due parti , la prima è ambientata in India e segue le vicende del piccolo Saroo, dallo smarrimento all’adozione da parte dei genitori australiani ed è certamente la parte più bella ma anche la più dura perché ci mostra la cruda realtà dei bambini che vivono per strada a Calcutta. Bellissime immagini, ottimo cast e finale commovente.
Di “Florence” di Stephen Frears abbiamo dato notizia durante La Festa di Roma e ricordiamo che è la storia vera di una leggendaria ereditiera di New York, Florence Foster Jenkins, benefattrice tra gli altri anche di Arturo Toscanini, interpretata da una meravigliosa Meryl Streep che persegue ossessivamente il suo sogno di diventare un grande cantante anche se la voce della signora Jenkins è di fatto terribilmente stonata. Hugh Grant interpreta St. Clair Bayfield, marito e manager della donna, un attore e aristocratico inglese determinato a proteggere Florence dalla dura verità, un compito che diventerà impossibile quando la moglie, sistematicamente tradita ma amata, deciderà di dare un concerto pubblico alla prestigiosa Carnegie Hall. Il film è candidato a prestigiosi premi internazionali.