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24 Settembre 2020

I ragazzi della compagnia Mayor Von Frinzius al Teatro Goldoni


(Angela Simini) Livorno, 19 maggio. “Anacronistici, voi siete i miei occhi” è il titolo, come sempre intrigante, dello spettacolo della Compagnia Mayor Von Frinzius , che va in scena al teatro Goldoni di Livorno il 25 e il 26 maggio 2017, ore 21, coprodotto dall” Associazione Haccompagnami e dal Teatro Goldoni di Livorno. La Compagnia, fondata dal regista Lamberto Giannini nel 1997, compie oggi venti anni, un traguardo importantissimo che, in tempi di crisi del teatro, segna una vittoria della quale andare giustamente orgogliosi. Il rispettabile compleanno viene festeggiato oltreché con lo spettacolo in questione, anche con l’uscita del libro “ Vent’anni di Mayor Von Frinzius (libro + dvd).
“Solo chi ha la vita segnata da sconfitte, può godere delle vittorie” ha dichiarato Giannini, che offre più sfaccettature nella sua formazione di pedagogista, insegnante e scrittore oltre che di regista, attività nella quale è riuscito a coinvolgere ragazzi disabili.
Accogliendo infatti la proposta di Pier Giorgio Curti, ha realizzato per loro un laboratorio teatrale del quale segnaliamo due tappe come fondamentali al suo sviluppo e alla sua affermazione: nel 2002 il Comune di Livorno ha dato un ampio sostegno che ha consentito la partecipazione di altre associazioni della zona circostante, finché nel 2006 ha avuto inizio la fortunata collaborazione col Teatro Goldoni, con l’AAMPS e con “Bobo Rondelli e l’Ottavo Padiglione”. E’ stato il momento della svolta per la Compagnia Mayor Von Frintius, i cui spettacoli annuali hanno riscosso premi e riconoscimenti ufficiali anche all’estero. La Fondazione Goldoni inserisce il Laboratorio nel progetto Pasolini (2006) : da questo momento la Compagnia Mayor Von Frinzius ogni anno a maggio mette inscena uno spettacolo al quale il regista, ora coadiuvato dai registi Lucia Picchianti,Claudia Mazzeranghi, Aurora Fontanelli e Cecilia Daniselli, lavora intensamente tutto l’anno con i suoi 90 attori, una metà dei quali sono disabili. E’ questo il marchio di fabbrica che decreta il successo degli spettacoli che hanno il nobile scopo di impegnare al massimo ragazzi e persone adulte con problemi di varia natura, che diversamente resterebbero ai margini della vita sociale. E nello stesso tempo il risultato stupefacente della collaborazione tra “normodotati e disabili” sensibilizza l’opinione pubblica, che negli anni ha dato risposte sempre crescenti, come si evince dal fatto che gli spettacoli della Mayor sono passati da una rappresentazione (i cui biglietti si esaurivano nel giro di poche ore !) a due repliche : e anche questa volta, all’ apertura del botteghino si sono trovate persone in fila dalla mattina alle cinque ( che si erano alzate alle quattro). Un piccolo particolare che ci dà il polso della situazione. Alla realizzazione di tali spettacoli collaborano anche altri volontari: Giorgio e Caludio Chiellini, Nicola Giusfredi, Clara Simini, Camilla Guarguaglini, Alessandra Lemmi, Jonathan De Giulli, Silvia Tampucci, Daniele Lemmi, Laura Sgherri, Gian Luca Palazzolo. E un grande sostegno viene anche da Drosera Production, OAMI Centro Socio-Educativo Livorno, Centro Sociale Borgo “PrimettaMarrucci”, Team Italia Srl, Associazione Afasici Toscana, dalla Regione Toscana, dai Comuni di Livorno e di Collesalvetti, dalla Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci, Porto 2000, ASA, Charity Stars, Porto 2000, Asa, Rotary Club Castiglioncello e Colline Pisano- Livornesi, Terminal Darsena Toscana e CTT Nord.
In che cosa consiste lo spettacolo “Anacronistici” ?
Un turbinio di emozioni, fuori dagli schemi e dalle convenzioni, fuori dal tempo, saranno le magiche sensazione che i 90 attori ci comunicheranno in un succedersi di testi, movimenti, danze, musiche, colori. Lamberto giannini vuole comunicare proprio questo: Mayor Von Frinzius è meraviglia. Anacronismo vuol dire vivere l’emozione come attimo assoluto, ispirandosi al concetto di Nietzsche secondo cui l’emozione torna perché il tempo è infinito e l’emozione è finita. Tutto ciò che ci anima, coinvolge e stravolge sarà vissuto verrà vissuto intensamente in quel momento e assumerà una valenza propria che lo rende “fuori dal tempo”. Il regista Giannini ritiene che il bisogno di fissare per sempre l’emozione deriva anche dalla scarica adrenalinica data dalla vittoria riportata dalla Compagnia al concorso teatrale a Trani “ Il Giullare, teatro contro ogni barriera”.
Si vuole cristallizzare un’emozione legata all’esperienza di Trapani”. asimini@alice.it