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30 Settembre 2020

Il futuro di Livorno può essere nel turismo


(Gianni Giovangiacomo) Livorno, 23 novembre. L’Hotel Palazzo, albergo di classe a 5 stelle dotato di 123 camere, rappresenta una scommessa forte per il possibile sviluppo della città, perché il turismo ne potrà essere un elemento importante. Con queste parole il presidente delle Acli, Antonio Melani, ha aperto l’incontro, tenutosi in una delle sale dell’Hotel, tra Mirco Peyrani, imprenditore aclista che gestisce gli Uappala Hotel, di cui l’albergo Palazzo fa parte, e il giornalista Diego Casali che lo ha intervistato. Diego Casali, coordinatore del giornale “Il Telegrafo”, ha aperto l’incontro dicendo che il quotidiano livornese si propone di mostrare ai suoi lettori la vicinanza della testata al territorio facendo la scelta di mettere la cronaca cittadina al primo posto con le sue problematiche e tra queste quella del turismo è senz’altro quella più interessante. La prima domanda posta dal giornalista è stata: “Si può fare turismo a Livorno?” Peyrani ha risposto che la città ha una sua storia turistica, infatti fin dalla fine dell’800 il Gran Hotel Palazzo era ritenuto il sesto grande albergo d’Italia, Livorno era chiamata la “Firenze al mare” e questo spiega l’attuale interesse di una grande Compagnia come l’Uappala per questo albergo. Per un rilancio turistico della città è necessario superare alcuni ostacoli dovuti al fatto che attualmente Livorno è poco conosciuta in ambito internazionale, bisogna allora fare in modo che i turisti la possano ritenere un punto di riferimento dove fermarsi per rendere attivo quello che è il “turismo balneare”. Perciò oltre alle navi da crociera che fanno scalo nella città bisogna pensare ad un turismo residenziale che oltre a sviluppare il settore alberghiero possa aprirsi ad un potenziale enorme come l’indotto che va dalla ristorazione al commerciante fino alle tabaccherie. L’economia della città è basata in gran parte sul porto, è allora necessario cambiare passo, cosa che può fare la politica a partire dalla stessa Amministrazione comunale, ad esempio l’aprire spiagge sul mare potrebbe essere utile anche a dare una risposta alla disoccupazione giovanile, l’apertura di cooperative giovanili che si prendono cura di spiagge in concessione potrebbe essere una importante risorsa contro la crisi. Una seconda domanda: Come spera che sia Livorno nel futuro? Il turismo può essere la carta vincente. E’ necessario perciò dibattere il problema a tutti i livelli, iniziare a fare Tavole rotonde, far fronte comune tra pubblico e privato per investire nelle nostre aree rendendole più fruibili e attrattive. E’ indubbio che si debba instaurare una maggiore collaborazione con Pisa sfruttando le possibilità che derivano dal suo aeroporto. Ci sono poi le Fiere commerciali, nazionali e internazionali, dove Livorno dovrebbe essere presente con le sue proposte. Sarebbe anche opportuno indire un Convegno per dare un segnale alla classe dirigente e “per essere noi interpreti del nostro destino”. (Nella foto: una suggestiva immagine degli Scali del Pontino)