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22 Settembre 2020

Il gruppo artistico Il Dado si ripresenta in Fortezza Vecchia


Livorno – Rosso Grabau, associazione di Promozione Sociale, presieduta da Michele Andreuccetti, continua il proprio progetto di promuovere, far conoscere, scoprire e/o riscoprire l’arte moderna e contemporanea in tutte le sue forme espressive contribuendo così alla crescita culturale di una platea sempre più vasta. Si presenta con “Chora”, un percorso Feeback, evento di arte contemporanea alla Fortezza Vecchia, piazzale dei Marmi, curata da Grazia Batini, comprendente installazioni e performances con inizio alle 18 di domani sabato, fino al 23 ottobre e il patrocinio di Autorità Portuale, Provincia e Comune di Livorno, Provincia di Pisa.
Questa volta lo scopo dell’evento è quello di celebrare e al contempo riscoprire l’opera di un gruppo di artisti che animò la scena artistica Livornese con influenze che durano tuttora.
Verso la metà degli anni ’80 Livorno ha vissuto un momento di particolare fermento culturale sul versante delle arti visive. E’ proprio in quel periodo infatti che si sono costituiti i gruppi di ricerca più significativi che hanno inciso e orientato la ricerca artistica locale. Esattamente trenta anni fa, sul finire del 1986, nasceva uno di questi gruppi, il collettivo Il Dado, inizialmente formato da sei artisti: Sergio Cantini, Maurizio Faleni, Paolo Francesconi, Paolo Mannucci, Paolo Pasquinelli e Giovanni Petagna, indirizzati verso la sperimentazione. Ritenendo ormai concluso il rapporto statico tra fruitore e opera d’arte che si instaura durante la visione di una mostra con i quadri appesi alle pareti, il Dado ha basato la sua ricerca sul coinvolgimento diretto dello spettatore nella pratica artistica. I risultati sono stati performances, installazioni, assemblaggi: una dimensione effimera che rappresenta ancora oggi uno dei tratti salienti dell’arte contemporanea. Il tutto realizzato nell’arco del decennio 1986/1996.
Con questa retrospettiva – sottolineano i componenti del gruppo nella presentazione dell’evento ocon il presidente Michele – ci proponiamo di indagare l’intensa attività del gruppo anno dopo anno, attraverso una storicizzazione di messa a confronto con le esperienze che andavano maturando, in quel decennio, a livello internazionale nelle varie forme espressive, non soltanto artistiche, e, dell’incidenza avuta dal gruppo a livello sociale, antropologico e di come possa senz’altro confermarsi paradigmatica nella costruzione di un’identità, di una ricerca artistica anticipatrice. Ricorderemo gli interventi compiuti dal collettivo nel dibattito culturale cittadino con prese di posizione e suggerimenti in ordine ai vari problemi di politica culturale, primo fra tutti quello della chiusura del museo di arte contemporanea; evidenzieremo come nel lavoro dei quattro artisti sia stata mantenuta una propria specificità artistica pur aggregandosi in concezioni comuni.
Si può infatti dire che in quegli anni fu anche gettato il seme per la successiva nascita di “Rossograbau” tra i cui primi ispiratori e fondatori sono stati alcuni dei componenti del “collettivo”: Paolo Francesconi e Maurizio Faleni.
Si tratta quindi di un omaggio al passato per guardare al futuro.
La mostra si compone di un’ampia parte documentaria e di cento opere, realizzate dai componenti Il Dado durante il decennio del collettivo nelle varie occasioni espositive. Catalogo in mostra. Orario mostra: 9,00/20,00 chiuso il lunedì
Info: segreteria@rossograbau.org 3457375902