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3 Dicembre 2020

Il “Miglio Magico” dal Boccale a Castel Sonnino: la politica livornese riscopre parchi e aree protette


Livorno, 28 ottobre. Due sono le novità politiche di quest’anno. La prima è che i parchi le aree protette sono entrate nell’agenda politica livornese. La seconda è che la città sta maturando una nuova consapevolezza sui problemi ambientali. Sta ora alla politica raccogliere le nuove richieste dei cittadini, dell’associazionismo e dei volontari. “Il Miglio Magico” è il tratto di mare dal Boccale al Castel Sonnino, costa e fondali meravigliosi da proteggere,e quali sono le tutele da adottare?”. Una tematica importante, affrontata in un incontro, all’Hotel Rex, al quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, politici ed esperti, e realizzato grazie all’impegno dei volontari, che negli anni scorsi e nella calda estate appena trascorsa, hanno denunciato i rischi che correvano in fondali marini. Si sono riuniti, hanno fatto proposte, e soprattutto non hanno perso la speranza, malgrado i percorsi che si sono interrotti e che è necessario far ripartire. Dopo l’incontro l’augurio è che si passi dalla fase della denuncia, alla fase delle proposte e delle scelte. Su questa linea ha esordito Renago Gangemi (nella foto) responsabile ambiente del Pd di Livorno.
Ed ha così proseguito: “La posta in gioco è la valorizzazione di un patrimonio di bellezza e di natura che rischia di essere seriamente compromesso. Per una volta abbiamo infatti l’occasione, di dare concretezza e visibilità alle potenzialità inespresse del nostro territorio. Oltre al patrimonio di valore scientifico e naturalistico nel nostro mare c’è infatti un valore molto importante che si chiama bellezza, che incrementa il turismo e il turismo produce valore. Ci sono, dei numeri a supporto di queste potenzialità che sono incoraggianti: 30 mila immersioni effettuate in ogni anno e 5 centri Diving Center presenti sul tratto di costa dal Boccale al Castel Sonnino. La presenza del corallo nei fondali di Calafuria, già a 15- 20 metri di profondità, ha reso il tratto mare meta internazionale per gli appassionati subacquei. Condizioni più che favorevoli ad una valorizzare della vocazione turistica del nostro territorio. Spesso ci chiediamo quanto vale la natura. Un’idea possiamo farcela grazie alle analisi economiche dell’ Università di Sassari condotte con l’Università americana del Colorado.
Le 16mila immersioni effettuate nell’Area Marina Protetta di Tavolara, hanno generato nel solo nel 2009 una ricaduta d’affari, è stato valutato, per il territorio di 23 milioni e 428 mila euro».
Secondo l’Osservatorio Bit, la domanda di turismo dolce cresce del 9 per cento ogni anno, e la relativa spesa turistica del 20 per cento. Si parla di un valore globale di 77 miliardi di dollari.
Ma senza adeguate politiche di sostenibilità ambientale le strutture di ricezione turistica , le attività imprenditoriale legate alle attività sportive e ricreative, rischiano di essere danneggiate nel loro lavoro e nel loro sviluppo. Occorrono quindi strumenti normativi in grado di garantire la qualità delle acque e dell’ecosistema marino attraverso adeguate politiche di tutela e di controllo.
La regione Toscanaalcune passi avanti li ha fatti.
Con la Legge Regionale n. 30/2015 (“ Norme per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico – ambientale regionale”) la Toscana ha provveduto, infatti , al riordino delle competenze tra le nuove e provincie e la regione attraverso uno strumento idoneo a tutelare le aree protette e a salvaguardare la biodiversità. Ed è nell’ambito del percorso attuativo della legge 30 della Regione Toscana, che il consiglio comunale di Livorno , nei giorni scorsi, ha approvato una delibera, da tempo attesa, necessaria per permettere alle aree dell’ex Parco Provinciale dei Monti Livornesi di continuare ad usufruire delle stesse tutele in ambito regionale, ottenendone l’approvazione all’unanimità.
Un voto unanime ottenuto sia per la conversione a Riserva Regionale del Parco dei Monti Livornesi, che per l’impegno dell’attuale giunta ad “elaborare strumenti specifici per la tutela dell’area marina costiera”. Le premesse sono buone, e , nonostante l’amministrazione al momento abbia rimandato la scelta del SIC a mare per non ben precisati approfondenti scientifici, noi vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno. Pur essendo consapevoli delle difficoltà di alcuni dei passaggi tecnici e amministrativi, tuttavia pensiamo che “ la politica dei due tempi” – specialmente se il secondo tempo non è chiaro quando sarà convocato – non è né auspicabile né opportuna. I problemi ambientali non possono aspettare i tempi della politica per essere risolti dato che quando la natura segue il suo corso, e le sue leggi non sono rispettate, spesso è difficile – e a volte impossibile – tornare indietro.
Sarebbe opportuno quindi che già dalla prossima convocazione del consiglio comunale, emerga un chiaro impegno da parte dell’amministrazione Comunale di Livorno di stabile una data entro la quale si avviare il processo partecipato, quindi i necessari passi formali, per andare verso la creazione di un Sito di Interesse Comunitario a tutela del tratto di costa del nostro meraviglioso Miglio Magico”.