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27 Novembre 2020

Il Nobel per la Fisica 2017 ha un po’ d’accento Toscano


Pisa, 3 ottobre. Ha un po’ l’accento toscano il Premio Nobel per la fisica 2017, assegnato a tre scienziati statunitensi per il loro ruolo nella scoperta delle onde gravitazionali. “La ricerca toscana è stata infatti in prima linea nella prima rilevazione diretta di queste onde”. Lo ha detto la vicepresidente ed assessore all’università della Regione, Monica Barni, che si è congratulata con i ricercatori di Cascina, dove da tempo è attivo Virgo, il rilevatore interforometrico di onde gravitazionali dell’osservatorio europeo (nella foto).
Il Nobel è stato assegnato agli scienziati Rainer Weiss, Barry Barish e Kip S. Thorne era nell’aria da tempo. I tre studiosi per primi, il 14 settembre 2015, avevano misurato le onde gravitazionali, il debolissimo segnale generato da un catastrofico evento avvenuto lontano, nel cosmo, che un secolo fa Einestein aveva previsto, su un piano solo teorico, nella sua “Relatività Generale”. Ma nell’annunciare il prestigioso premio, l’Accademia delle Scienze svedese ha menzionato anche la collaborazione con Virgo, il rivelatore che ha sede all’European Gravitazional Observatory (Ego) di Cascina, a pochi chilometri da Pisa, realizzato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e dal Centre National de la Recherche Scientifique (Cnrs).
Virgo è nato da un’idea di Adalberto Giazotto e del francese Alain Brillet. Ha rappresentato un grande passo avanti nella tecnologia degli interferometri, aprendo la strada proprio all’americano Advanced Ligo. Il ricercatore italiano è stato tra l’altro il pioniere dell’idea di una rete globale di rivelatori. L’annuncio della storica scoperta delle onde gravitazionali era stato dato congiuntamente dalle collaborazioni scientifiche tra Ligo e Virgo l’11 febbraio 2016 e dallo scorso 1 agosto l’interferometro Virgo si è unito ai due Ligo statunitensi nella raccolta dei dati, portando ad una nuova osservazione di onde gravitazionali che era stata annunciata il 27 settembre.
“Un anno fa – ha commentato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi – mi recai a Cascina proprio per rendere onore ai ricercatori che fanno parte di Virgo e che hanno reso possibile, con la loro collaborazione, la straordinaria scoperta dell’esistenza delle onde gravitazionali. Un progresso che dilata la nostra conoscenza dell’universo, i cui effetti nella vita di tutti i giorni sono ancora imponderabili, ma che oggi riceve il massimo riconoscimento per la fisica”.
“Un po’ di quel Nobel -ha detto Rossi – così come un segmento di quest’importante rivelazione e misurazione, sono anche toscani. La grande scoperta internazionale, coordinata da istituti come quello per la fisica nucleare (Infn) e il Cnr francese parla anche italiano e toscano. La nostra regione ospita infatti una comunità scientifica di qualità, di rilievo internazionale, ed eccellenti infrastrutture di frontiera per la ricerca. Vorrei ricordare infine che la presenza di questa struttura a Cascina si deve anche e sopratutto al mio amico e compagno Gino Nunes, allora presidente della Provincia di Pisa, che la volle fortemente nonostante tante opposizioni”.
“E’ un grande successo della ricerca italiana – ha detto l’assessore Barni – che ha saputo operare in una comunità internazionale. La collaborazione scientifica è stata unica attraverso il lavoro collettivo di moltissimi ricercatori provenienti da tutto il mondo. Un lavoro di cui siamo orgogliosi, un lavoro di ricerca senza confini fisici e temporali, che non si concluderà mai, che ha come fine la conoscenza dell’universo”.
“Il contributo del nostro territorio e dell’industria toscana è stato prezioso – ha agiunto -in particolare sul piano della parte tecnica legata alle istallazioni. La nostra comunità non può dunque che beneficiare della expertise che sta alla base di una scoperta così significativa, con ricadute sull’innovazione e lo sviluppo”.