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sabato 25 maggio 2019

Il premio Villani 2019 a Gabriele Messina di Elba Magna


Portoferraio, 7 maggio 2019 – L’Accademia Italiana della cucina ha conferito il Premio Dino Villani 2019 a Gabriele Messina di Elba Magna per il prodotto Panficato dell’Elba. Su proposta di Rossana Galletti, delegata dell’Accademia, il consiglio di presidenza, presieduto da Paolo Petroni, previo assaggio e lettura della relazione della medesima Galletti, si è espresso positivamente.
Il Premio Dino Villani, dedicato al cofondatore dell’Accademia Italiana della cucina insieme a Orio Vergani nel 1953, viene conferito ai prodotti di alta tradizione gastronomica locale, preparati da piccole aziende artigianali che rispettano antiche ricette tradizionali che si distinguono per la qualità.
Il sintetico comunicato con la motivazione è stato lanciato dalla Galletti, delegata dell’Accademia nazionale della cucina italiana per l’Isola d’Elba. Tale premio nazionale dà lustro allo ”Scoglio”, come amava definire l’Elba il compianto Gaspare Barbiellini Amidei, noto giornalista e scrittore. Esso porta definitivamente alla ribalta un giovane che ha saputo riscoprire le tradizioni locali alimentari legate ai dolci.

“Nella mia relazione ho evidenziato la storia di questo pane con i fichi che, visto il suo contenuto energetico, era in uso nel passato dei minatori dell’Elba, che se lo portavano in miniera proprio per alimentarsi e recuperare le forze al momento opportuno”, ha affermato la Galletti. “Gabriele Messina ha indagato nella storia, sentendo gli anziani e ha ricostruito la ricetta di questo dolce tipico e attraverso una seria sperimentazione in cucina è riuscito poi a riprodurre il Panficato”. E ancora: “Oggi è un alimento generalmente utile a tutti gli sportivi in particolare, ma sta molto bene sulle nostre tavole in ogni stagione e per le festività”.

Messina ha ricevuto tale riconoscimento, che va a premiare il suo impegno messo in campo da alcuni anni, credendo dell’importanza di un’isola d’Elba in grado di mettere sempre più in gioco la qualità originale dei propri prodotti, in modo da risultare un territorio vincente oltre che per la sua natura e la sua storia, per la sua tradizione enogastronomica.

“Sì, questo riconoscimento mi riempie di orgoglio e soddisfazione”, ha commentato il creatore di Elba Magna. “Devo ringraziare innanzitutto la mia famiglia e tutti coloro che mi hanno sostenuto in questa avventura, che sembrava impossibile in origine. Poi, in primis Rosanna Galletti, il mio maestro e noto chef Alvaro Claudi, il Consorzio dei produttori isolani a cui ho aderito, Elba Taste, tutte le aziende dell’Elba che hanno sposato la mia stessa filosofia alla ricerca della qualità che viene dalla tradizione riscoperta nell’innovazione, la giornalista Daniela Mugnai di Vetrina Toscana e ultimi ma in realtà i più importanti, i minatori e gli antichi forni che producevano il Panficato”
Messina è oggi in grado di produrre oltre venti tipi di dolci legati alla tradizione e alla storia gastronomica dell’isola d’Elba.

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