Vai a…

COSTA OVEST E' UN PROGETTO SOCIALE
IL NOSTRO SCOPO E' FARE UN'INFORMAZIONE LIBERA ED EQUILIBRATA
NON PERCEPIAMO CONTRIBUTI PUBBLICI
OGNI ATTIVITA' A FAVORE DI COSTA OVEST E' DA INTENDERSI VOLONTARISTICA E GRATUITA

Costa Ovest su Google+Costa Ovest su YouTubeCosta Ovest su LinkedInCosta Ovest su TumblrRSS Feed

lunedì 17 dicembre 2018

Il Romero di Eleonora Zacchi a Roma e poi a Livorno


Livorno, 7 ottobre 2018 – Sabato prossimo, 13 ottobre, ore 21, presso la Chiesa di Sant’Ignazio, a Roma, andrà in scena una nuova rappresentazione dello spettacolo “Il martirio di monsignor Romero” di Eleonora Zacchi. Per la Regia di Maurizio Scaparro, con gli attori Antonio Salines, Edoardo Siravo, Gianni De Feo, Riccardo De Francesca, la stessa Zacchi, Fabrizio Bordignon e Gabriella Casali, lo spettacolo presenta musiche originali composte ed eseguite dal vivo dal chitarrista Eduardo Contizanetti. I costumi sono di Giuliana Colzi. Lo spettacolo sarà replicato a Livorno il 15 novembre.
Intanto, in occasione della liturgia di canonizzazione di monsignor Romero, prevista in Vaticano per domenica 14 ottobre, la Diocesi di Roma e il Vicariato di Roma hanno voluto ospitare la rappresentazione nella Cattedrale di Sant’Ignazio, appunto il 13 ottobre. Un successo decisamente importante per l’attrice, registra ed autrice livornese.

Lo spettacolo si basa sugli ultimi tre anni di vita di monsignor Oscar Arnulfo Romero (1917-1980) ed è la storia della morte di questo arcivescovo cattolico che chiedeva il rispetto dei diritti umani in Centramerica e in particolare nel paese dell’El Salvador. In quel periodo, dal 1977 al 1980, Romero riportava nelle sue omelie domenicali le testimonianze di numerose violazioni di diritti umani nonché delle manifestazioni pubbliche tenute in solidarietà con le vittime della violenza politica. Questi sono i motivi per i quali nel 1980 venne ucciso.
Il tema, che ha suscitato numerose proteste internazionali, è il racconto di un uomo, di un pastore, di un popolo, di una società, di un paese. Il lavoro, così come elaborato ed adattato dall’autrice Eleonora Zacchi, comprende la realtà di tutti gli eventi che si sono verificati rapidamente fino alla morte del prelato, delineando una storia credibile e dolorosa di Romero: la storia di una morte, di un dono per un popolo che amava e che non dimentica.

Romero è parte della vita in America Latina e questo adattamento, in realtà, è un aneddoto e una commedia, un romanzo e al tempo stesso un racconto. Il fine dell’opera non è quello di provocare o proporre, ma rivelare la preghiera ardente che accende un continente; la stessa preghiera che ha portato alla decisione di papa Francesco, con proprio decreto del 3 febbraio 2015, di riconoscere il martirio “in odium fidei” di monsignor Romero, che è stato elevato alla gloria degli altari, come Beato, in una solenne celebrazione svolta a San Salvador, capitale di El Salvador, il 23 maggio 2015.
La sua festa è stata fissata al 24 marzo, giorno della sua uccisione, la stessa giornata è stata proclamata dalle Nazioni Unite giornata internazionale per il diritto alla verità sulle gravi violazioni dei diritti umani e per la dignità delle vittime.
L’adattamento dell’opera, presentato dalla Zacchi al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, ha ottenuto il patrocinio del medesimo Dicastero nonché l’autorizzazione all’utilizzo del logo ufficiale del Giubileo su tutto il materiale relativo alla medesima iniziativa.
La produzione è di Arca Azzurra, Teatro Belli, Dramma popolare di San Miniato.

Lo spettacolo “Il martirio di monsignor Romero” andrà in scena al Teatro Quattro Mori di Livorno giovedì 15 novembre.

Foto del profilo di Redazione

About Redazione,