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30 Marzo 2020

In cammino per l’Italia, tanti dialetti e tanta umanità


(Elio Brusamento) Capua, 30 gennaio 2020 – Salve direttore, sono Elio Brusamento, un ex alpino di 67 anni, e sto precorrendo l’Italia a piedi, portando in spalla la mia ‘casa’ contenuta in uno zaino, con una tenda, tre paia di scarpe e lo stretto necessario per la vita di tutti i giorni. Sono nove mesi che sono partito da Trieste. Ho lasciato tutto per inseguire il mio sogno di libertà, per conoscere il mio Paese immergendosi nella vita di tutti i giorni, toccando con mano. Fino ad oggi ho percorso oltre 6 mila chilometri e ho conosciuto 2 mila 700 persone, ho fatto 160 video e scattato 7 mila foto. Ho incontrato tanti dialetti, abitudini e costumi, ma tutti sono stati solidali con me e in molti casi mi hanno ospitato per la notte, parrocchie, associazioni o famiglie. dandomi anche un pasto caldo. Un’Italia generosa che mi piace e che descriverò con un libro senza fini di lucro, anche con tante immagini. Sono partito con grandi dubbi, attraversando le valli del Trentino, con i meli in fiore, e adesso vedo i frutteti di arance della Campania, oltre Salerno. Mondi diversi dai mille sapori, ma uniti. Qualche episodio tra i tanti che mi hanno colpito. In Carnia, sono stato accolto in una stalla dove si mungevano le mucche ancora a mano: il profumo del latte era così intenso e ne ho chiesto un bicchiere e l’ho bevuto. Mi sono fermato anche in un piccolo negozio a farmi un panino e la signora appena sono entrato mi ha detto: ‘Quando lei è entrato, in questo negozio è apparsa una luce nuova. Con il suo sorriso ha illuminato tutto’. Ho ringraziato e queste persone ed altre incontrate ‘camminano con me’ e ogni giorno mi confronto con persone nuove, Ho fatto a lungo un percorso con Rosa, una ragazza con un bambino nel marsupio, nella zona di Morbegno. Si è fermata per allattarlo davanti a me, più oltre ho dovuto tenere in collo il piccolo, presso un antico lavatoio, lei doveva cambiarlo e ho temuto mi cascasse e lei si è messa a ridere. Piccole cose, grandi ed emozionanti. Poi dalla Toscana ho raggiunto la Sardegna in nave ed a Erbezzo ho conosciuto due persone anziane eccezionali, con la bandiera degli Alpini mi hanno accolto ed ospitato, raccontandomi tutto di loro come se fossi uno di famiglia. Ho poi gustato un gelato al gusto di fieno, buonissimo. Adesso sono in Campania, grande accoglienza ovunque, con i sindaci in testa. Gente riservata, ma quando fanno una promessa la mantengono. Ho visitato la Terra dei fuochi e mi veniva da piangere. Territori non più coltivabili, persone anziane in difficoltà, giovani costretti ad emigrare anche all’estero. Ringrazio tutti per l’accoglienza, tante associazioni di assistenza pubblica e in primis i miei amici Alpini che con una rete di solidarietà mi aiutano e tante persone non sono tirate indietro per agevolarmi. Ora sto per arrivare in Calabria e poi in Basilicata. Un’altra Italia amica. E un grande grazie va pure ai media che hanno dato notizia di questa mia missione di pace e libertà. Grazie”.

Elio Brusamento, Trieste, scrive da Capua, in cammino per l’Italia.