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martedì 26 marzo 2019

In corsa per l’Oscar due film già premiati a Venezia


(Donatella Nesti) Los Angeles, 24 gennaio 2015 – Bisogna riconoscere che da alcuni anni i selezionatori della Mostra del Cinema di Venezia non sbagliano un colpo, infatti molti film proiettati in anteprima a Venezia e vincitori dei premi più importanti sono poi approdati a Los Angeles aggiudicandosi la mitica statuetta. Ricordiamo solo gli ultimi successi di ‘LaLa land’ e ‘La forma dell’acqua’, scommettendo che anche nell’edizione Academy Awards del prossimo 24 Febbraio saranno ‘Roma’ e ‘La favorita’ candidati entrambi con dieci nominations a far incetta di premi. Più volte abbiamo parlato di ‘Roma’ come uno dei migliori film visti di recente e premiato a Venezia con il Leone d’oro ed ora il film di Cuaròn concorre sia come miglior film che come miglior film straniero, oltre che nella categoria miglior regista, attrice protagonista, attrice non protagonista, sceneggiatura originale, fotografia, scenografia, sonoro e montaggio sonoro. È la vera novità di questa edizione 2019 degli Oscar che sommerge sotto un mare di nomination le polemiche contro Netflix (che ha distribuito il film di Cuarón) e che invece la Mostra veneziana aveva anticipato.

Il Gran Premio della Giuria Veneziana era andato all’apprezzatissimo ‘The Favourite’ di Yorgos Lanthimos, che eccezionalmente aveva ottenuto anche la Coppa Volpi, meritatissima, per Olivia Colman. Nel film ambientato nell’Inghilterra di inizio ‘700, l’attrice interpreta la fragile e nevrotica regina Anna, al centro di un triangolo di sesso e potere assieme alle altre due protagoniste, Rachel Weisz ed Emma Stone. “C’è il tema del potere, della sopravvivenza ma quello che mi è veramente piaciuto di questa storia è il fatto che si poteva parlare di questi temi concentrandosi su pochi essere umani.”dice il regista greco Lanthimos “Tenendo l’attenzione fissa su queste tre donne siamo riusciti indirettamente a dire molto sul nostro tempo e su come sentimenti, sensazioni personali abbiano una ripercussione su migliaia di altre persone. Trovo che sia piuttosto sconcertante rendersi conto delle somiglianze che ci sono. Parliamo di una storia che è accaduta molti anni fa eppure sebbene non ci sia più gli arazzi alle pareti, beh in alcuni posti esistono ancora…, molto di quello che accadeva allora accade ancora. Le persone in posizione di potere, oggi come allora, rispondono alle loro regole, diverse rispetto al resto del mondo, in questo c’è la dimensione contemporanea del film”. E’ ora nelle sale ‘La favorita’ un bellissimo film in costume che racconta le eccentricità di una corte, quella della Regina Anna (1702 – 1714), (Olivia Colman ingrassata di 16 chili) strette nel gioco di potere che si combatte tra Lady Sarah (Rachel Weisz) e Lady Abigail (Emma Stone) per il ruolo di favorita. Il tutto ambientato in un mondo sopra le righe, dove la corsa delle aragoste e delle anatre o il lancio di arance contro un cortigiano vestito soltanto di una parrucca sono diversivi necessari perché – come dice Lady Sarah – “una signora ogni tanto vuole divertirsi”. Sarah Churchill, duchessa di Marlboroug è stata una delle principali consigliere politiche della regina e – stando ai pettegolezzi dell’epoca – anche sua amante. Mentre la cugina Abigail Masham, il cui padre, andato in bancarotta, l’ha portata in miseria, costringendola a riciclarsi come cameriera, è una sopravvissuta. Al duro lavoro, agli stupri subiti, all’essere stata persa in una mano di carte dal padre e possiede tutta la rabbia e tutta la forza per rialzarsi. Se nel ‘Sacrificio del cervo sacro’ il riferimento era all’ ’Ifigenia in Aulide’ di Euripide questa volta il regista greco non dimentica l’ronia sprezzante di Aristofane riuscendo a raccontare il binomio sesso-potere calibrando comicità e dramma.

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