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7 Luglio 2022

Le ambulanze donate alla popolazione ucraina (foto fornita da Bramanti)

In soccorso di Odessa anche Capoliveri, la Pubblica assistenza dona un’ambulanza


(Stefano Bramanti) Capoliveri, 30 aprile 2022 – Tra le venti autoambulanze donate dall’Italia alla popolazione ucraina, che subisce la nota guerra, c’è anche quella offerta dalla Pubblica assistenza di Capoliveri. Come è noto anche Papa Francesco ha provveduto a far arrivare al paese colpito dal conflitto, lo stesso mezzo di soccorso, purtroppo assai necessario in quella situazione drammatica. Dal paese collinare dell’Isola d’Elba e quindi partito nei giorni scorsi un regalo particolare destinato alla città di Odessa, grazie all’impegno di Emma Feola che coordina un nutrito gruppo di volontari che agiscono nel paese retto dal sindaco Walter Montagna. In questa azione solidale non indifferente, sono state protagoniste tre associazioni: la Pubblica assistenza locale, di cui è presidente la signora Emma, quindi la Protezione Civile Novac e la Protezione Civile Mari e Monti di Lacona e anche la popolazione ha ben risposto.

“Due le ambulanze donate alla città di Odessa con la nostra missione, – spiega Feole – sono già operative in Ucraina, la nostra e un’altra che è stata regalata da Quinto un paese della Liguria. Abbiamo avuto un ringraziamento specifico dal sindaco di Odessa Gennady Trukhanov, perché abbiamo dato una mano concreta e importante. Siamo orgogliosi di aver raggiunto il nostro obiettivo, quello di poter consegnare direttamente alla città di Odessa l’ambulanza della nostra Pubblica assistenza di Capoliveri. L’Italia ha donato una ventina di ambulanze allo sfortunato paese; per noi è stata una grande gioia. Dobbiamo aiutare tutti senza distinzione di razza o sesso. Quando si può doniamo. E quando non si può si facciano sacrifici per aiutare chi è più in difficoltà”.

Le due ambulanze, quella ligure e quella capoliverese, sono partite da Genova con un convoglio gestito da quel comune, gemellato proprio con Odessa. I mezzi di soccorso sono stati collocati su di un Tir e hanno raggiunto la nota città ucraina, tra l’altro fondata da napoletani nel lontano 1794. La città sul mare sappiamo sta vivendo momenti davvero duri subendo diversi bombardamenti. Morti, distruzioni e migliaia di persone che fuggono, è il triste bilancio.

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