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16 Luglio 2020

In Venezia sarà modificato il porta a porta, un container il nuovo punto di raccolta


(Simone Consigli) Livorno, 18 dicembre 2019 – La raccolta rifiuti porta a porta in Venezia sarà modificata. Saranno cambiati gli orari di raccolta e verrà istituito un centro di conferimento per tutte e tre le categorie di rifiuti, organico, riciclabile e indifferenziato.

Attualmente Aamps in Venezia raccoglie i rifiuti dalla sera fino alle sei di mattina, gli orari cambieranno e saranno dalle 6 e mezzo del mattino alle nove. Il nuovo punto di raccolta sarà un container scarrabile con riconoscimento per i residenti che sarà posizionato in un’area in cui i cittadini potranno conferire i rifiuti due volte al mese, per poi essere portato via e scaricato.

Le novità sono state proposte e discusse in un’animata riunione ieri sera 17 dicembre nelle sale della circoscrizione 2 sugli Scali Finocchietti. Alla riunione, promossa dal Comitato di quartiere “Vivi la Venezia” sono intervenuti il sindaco Luca Salvetti, l’assessore all’ambiente Giovanna Cepparello, l’amministratore unico di Aamps Raphael Rossi e Alessandra Ceci, sempre di Aamps.

Il porta porta è una pratica responsabilizzante, hanno dichiarato in coro ai residenti convenuti le autorità. In Venezia il porta a porta è partito il 2013 senza mai decollare realmente. Le lamentele dei residenti sono varie, si parte dai bidoncini per la differenziata poichè “in Venezia le case sono quasi tutte piccole e senza terrazzo e mantenere i rifiuti dentro le abitazioni in attesa della raccolta è anti-igienico” si prosegue con le lamentele per non riuscire a fare la spesa come si vorrebbe:  “per non mantenere i sacchi di spazzatura troppi giorni in casa non si può mangiare quello che si vuole quando ci pare”. E ancora: “la Venezia è diventata un quartiere discarica, non la ricordavamo così sporca da vent’anni almeno”. Raccolta rifiuti e non solo, anche la movida notturna nel quartiere è nel mirino delle critiche dei residenti: “Piazza del Luogo Pio è diventata una pattumiera, la notte le panchine sono piene di bottiglie di alcolici lasciate lì e il nuovo pavimento è un tappeto di mozziconi di sigarette”.

I residenti ce l’hanno anche con i turisti e le molte persone che in Venezia prendono affitti a breve termine, vengono segnalati casi in cui queste tipologie di residenti di passaggio, non essendo informati sul funzionamento della raccolta rifiuti, lasciano sacchetti per strada e non contribuiscono alla differenziata. Le proteste salgono di tono quando Raphael Rossi dichiara che molte delle norme della raccolta dei rifiuti in Venezia sono state stabilite per favorire il lavoro dei ristoratori e non deturpare il decoro urbano. I veneziani infatti rivorrebbero i cassonetti e la proposta del Comitato Vivi la Venezia di istituire i contenitori con tessera è stata accolta da grandi applausi. Su questo Aamps e amministrazione non intendono scendere a patti, il porta a porta resta: “il porta a porta è una scelta di responsabilità e dovremmo essere orgogliosi di farlo, è una pratica che si svolge solo nelle città virtuose”, dichiara Giovanna Cepparello, “serve per questo uno sviluppo della cittadinanza attiva e siamo chiamati a farlo tutti insieme, non possiamo tornare indietro perchè il nostro termovalorizzatore non prevede il differenziatore, quindi la differenziata va fatta”. Di seguito l’assessore annuncia i cambiamenti d’orario di raccolta e l’istituzione del nuovo punto di conferimento per venire incontro alle rimostranze dei cittadini, poi è Raphael Rossi che spiega nel dettaglio ai residenti il funzionamento delle nuove norme, le quali entreranno in vigore non prima della fine di gennaio e anche oltre, per permettere una corretta campagna d’informazione. I nuovi provvedimenti avranno una durata di tre mesi al termine dei quali sarà effettuato un bilancio del funzionamento in base al quale si penserà se implementare il servizio nella stessa direzione oppure interromperlo: “Dipenderà da come si comporteranno i cittadini” sottolinea Cepparello.

A rispondere al malcoltento dei residenti ci pensa Luca Salvetti, aprendo con un contadditorio: “non è assolutamente vero che la Venezia è diventata una pattumiera, vengo spesso qui e non posso che negare quanto è stato affermato, capisco le lamentele per quello che non funziona” continua il sindaco “ma non dobbiamo tralasciare il fatto che Aamps è un’azienda in difficoltà che ha scelto il concordato, i dipendenti fanno un lavoro faticosissimo e fino a tre anni fa sulle loro teste pendeva anche la spada di Damocle di perdere il posto, per fare i bilanci bisogna tener conto della solidità dell’azienda e dei livelli occupazionali, se potessimo aumentare i ritiri lo faremmo volentieri, ma non possiamo, purtroppo non ci sono i ‘palazzi al sole’ e facciamo quello che quest’azienda ci permette”. Caustico il sindaco anche sui riferimenti alla gestione Aamps da parte della passata amministrazione: “siamo qui a far quadrare i conti dopo il capolavoro che è stato fatto, se avessimo dovuto guardare solo i bilanci avremmo dovuto aumentare la Tari”.