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23 Gennaio 2021

Incremento del patrimonio Erp, Apolloni: “Infondate le accuse di Raspanti”


(Mirko Branca) Livorno, 20 luglio 2019 – In merito alle dichiarazioni rilasciate dal nuovo assessore al Sociale del Comune di Livorno, Andrea Raspanti, nel corso della conferenza stampa svolta ieri a Palazzo Civico, nel corso della quale ha affermato che sull’incremento del patrimonio comunale di edilizia residenziale pubblica la precedente giunta non ha utilizzato la possibilità data dalla Regione con uno specifico bando, è intervenuto con tempestività oggi, sabato 20 luglio, l’ex assessore al Sociale, Leonardo Apolloni, che attraverso una nota smentisce le affermazioni di Raspanti aggiungendo che, addirittura, il Lode livornese, lo scorso 20 maggio, aveva chiesto una proroga dei termini all’amministrazione regionale per migliorare il bando stesso, che prevede la possibilità, da parte dei Comuni, di ottenere dei contributi per acquistare case da privati cittadini al fine di incrementare il patrimonio immobiliare di edilizia residenziale da destinare alle emergenze abitative.

“Il bando regionale che dovrebbe consentire ai Comuni di ottenere i contributi utili all’acquisto di immobili privati da destinare all’emergenza abitativa presenta alcune pesanti criticità che rischiano di renderlo inefficace”, afferma Apolloni, che è stato assessore comunale al Sociale nell’ultimo anno dell’amministrazione guidata dai Cinquestelle.

Aggiunge nel comunicato l’ex assessore: “Non lo dico solo io, ma lo ha detto l’intera assemblea dei sindaci del Lode livornese, con il Comune di Collesalvetti in testa, i quali il 20 maggio scorso hanno deliberato di chiedere alla Regione una proroga della scadenza dei termini per presentare le domande di contributi e, parallelamente, hanno chiesto un incontro alla Regione proprio per sanare queste criticità. Basta leggere il verbale di quell’assemblea  per capire che le accuse lanciate a mezzo stampa dal neo assessore al Sociale di Livorno, Raspanti, sono campate per aria. Non è vero che la precedente giunta non ha voluto prendere in considerazione la misura. Al contrario ha lavorato per fare in modo che, a differenza di quelle analoghe degli anni passati che si sono rivelate un flop, venisse migliorata e prorogata”.

Rivolgendosi a Raspanti, esponente della giunta politicamente sostenuta dal Pd e dal Centrosinistra, Apolloni conclude con una valutazione: “Capisco l’esigenza dei nuovi arrivati di voler dividere il mondo in buoni e cattivi ed iscriversi di diritto nella prima categoria, relegando chi ha lavorato fino al 26 maggio scorso alla seconda. Ma questo non è un modo serio di fare politica. Specie in un settore delicato come quello della casa, che aspetta da anni risposte concrete che la precedente amministrazione ha dato, mentre altri, soprattutto in Regione, stavano a guardare”.