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18 Maggio 2022

L'antisemitismo è sempre in agguato (immagine tratta dal web)

Istituzioni, politica ed associazionismo concordi nel condannare i gravi fatti di Venturina: “No all’antisemitismo”


(Tony Faini) Livorno, 26 gennaio 2022 – Reazioni e commenti di condanna si sono avuti e si hanno da molte parti in merito all’aggressione antisemita subita da un ragazzino di 12 anni a Venturina Terme, nel territorio di Campiglia Marittima, ad opera di due ragazze di 15 e 17 anni che lo hanno prima provocato ed insultato e poi picchiato perché di religione ebraica. Il fatto, secondo quanto emerso, è accaduto nel pomeriggio di domenica scorsa, ma è stato reso noto ed approfondito tra lunedì 24 e ieri, martedì 25 gennaio. Domani, 27 gennaio, si celebra tra l’altro la Giornata della Memoria per commemorare a livello internazionale le vittime dell’Olocausto nella ricorrenza del giorno in cui, nel 1945, l’Armata rossa dell’Unione Sovietica liberò il campo di concentramento di Auschwitz in Polonia.

“Una situazione incredibile, da pelle d’oca”, ha affermato la sindaca di Campiglia, Alberta Ticciati, che ha portato allo scoperto il caso. “Sembra di essere ripiombati nei tempi più bui della storia del nostro paese”. E ancora: “L’amministrazione comunale non intende sottacere o banalizzare quanto accaduto, che è di una gravità inaudita. Abbiamo invitato la famiglia a fare i propri passi. Mi confronterò con le forze dell’ordine e la scuola e faremo il possibile perché la cosa non venga archiviata e banalizzata. Il fatto che nel 2022 succeda una cosa tale in una realtà come la nostra è di una gravità massima che va indagata, approfondita, compresa, e fortemente stigmatizzata”.

Sul fatto è intervenuta anche la ministra dell’interno, Luciana Lamorgese, che ha dichiarato: “Questo episodio non riguarda solo la famiglia del giovane e la comunità ebraica, alle quali vanno la mia solidarietà e vicinanza, ma tutti i cittadini che credono nei valori della democrazia, della tolleranza e del rispetto di ogni fede religiosa”. Dopodiché: “Desta sgomento e tristezza che siano anche delle adolescenti ad utilizzare espressioni e insulti razziali che offendono la memoria delle tante vittime dell’Olocausto, sul cui valore universale non è tollerabile alcun arretramento”.

“Razzismo ed antisemitismo covano tante volte sotto le ceneri”, ha affermato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, attraverso un comunicato. “Per questo non possiamo permetterci di sottovalutare alcun gesto, anche se fossero solo parole uscite per un attimo fuori di senno. Ancor meno possiamo chiudere gli occhi quando alle parole si somma, come in questo caso, la violenza”.

L’assessore alla Cultura della Memoria, Alessandra Nardini, nella medesima nota stampa ha evidenziato: “Davanti a questo ed altri episodi simili non possiamo chiudere gli occhi, mai”

La presidente della Provincia di Livorno, Marida Bessi, ha anche lei espresso sconcerto e preoccupazione per il grave episodio di antisemitismo: “Spero che le due ragazze comprendano l’enormità del loro gesto e che siano accompagnate in percorso di conoscenza e consapevolezza, che è prima di tutto un percorso che dobbiamo fare tutti, per far sì che la memoria di quello che è stata la Shoah non venga mai meno”. Inoltre: “Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza al presidente della Comunità ebraica livornese, nella speranza che fatti del genere non accadano più”.

“Questa vicenda non riguarda solo gli ebrei ma tutti”, ha sottolineato il presidente della Comunità ebraica di Livorno, Vittorio Mosseri. “Risulta inspiegabile come, nel 2002, trovino ancora terreno fertile tali sentimenti di razzismo e antisemitismo. Un episodio così scioccante, pesante, inspiegabile. Cosa c’è dietro l’aggressione da parte di due quindicenni? Io spero che ci siano conseguenze. Spero questa cosa non si concluda con due pacche sulle spalle perché sarebbe anti-educativo. Cerchiamo di capire cosa c’è nella testa di queste ragazze. Vista la vicinanza alla Giornata della Memoria non credo che sia un fatto casuale”.

“Gli episodi di antisemitismo sono ahimè all’ordine del giorno”, ha affermato la presidente dell’associazione Italia-Israele di Livorno e Pisa, Celeste Vichi. “Quello di Venturina è particolarmente grave perché è emblematico del fatto che le ragazzine autrici di tale aggressione ai danni di un dodicenne ebreo non hanno consapevolezza del disvalore delle azioni compiute, anche alla luce della tragica evidenza storica delle secolari persecuzioni razziali ai danni degli ebrei, che ancora adesso sono oggetto di antisemitismo”.

“Quanto accaduto a Campiglia lascia senza parole. Non ci sono giustificazioni per la violenza fisica e l’odio nelle parole delle due ragazzine che hanno picchiato e offeso un loro coetaneo perché ebreo”, ha detto la segretaria del Pd toscano, Simona Bonafè, la quale assieme a Simone De Rosas, segretario del Pd della Valdicornia e dell’Elba, ha precisato che questo “fatto di gravità estrema racconta di un lavoro contro la cultura dell’odio che deve essere portato avanti con forza e di cui anche la politica deve essere protagonista”.

Di fatto “gravissimo, che ferisce il territorio, la Toscana e la civiltà” e che “inquieta e allarma” ha parlato Gianni Anselmi, consigliere regionale del Pd, che ha espresso “tutta la mia vicinanza e solidarietà alla famiglia del ragazzo” ed a lui “mando un abbraccio”.

“Sdegno e condanna” sono state espresse inoltre anche dal consigliere regionale della Lega, Marco Landi, secondo cui siamo di fronte a “un fatto, verificatosi a pochi giorni dal Giorno della Memoria, figlio dell’ignoranza, ignoranza della storia e del dramma subito dal popolo ebraico, ed a questo serve il Giorno della Memoria, e ignoranza delle regole basilari della convivenza civile”. Landi ha espresso “vicinanza e solidarietà” al ragazzo e alla sua famiglia.

Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Marco Stella, si è detto colpito, oltre che per la “gravità del gesto”, per “la giovane età degli aggressori, giovanissimi”. Come si può odiare a quell’età, e soprattutto senza una ragione? Come si può non comprendere la gravità della Shoah e dell’odio antisemita, ha chiesto Stella. Che propone interventi concreti: “Serve forse un maggior impegno sul fronte educativo, per far capire ai ragazzi che l’orrore del passato non deve ripetersi mai più”.

“Leggere queste cose fa veramente male, umanamente e politicamente, perché ancora oggi il fenomeno dell’antisemitismo esiste, è forte e purtroppo sottovalutato da persone e forze politiche”, ha evidenziato Kishore Bombaci dell’associazione politica Buona Destra.

Infine, la Cgil di Livorno. Il sindacato guidato da Fabrizio Zannotti, in una nota, ha parlato di “atto inaccettabile e inqualificabile” e di “episodio da condannare senza se e senza ma” evidenziando che “quanto avvenuto non dev’essere assolutamente sottovalutato o banalizzato”. La Cgil ha inviato al bambino e ala famiglia “il grande abbraccio di tutta la Cgil”.

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