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lunedì 9 20 Dicembre19

La De Micheli in Fortezza Vecchia: “Dal governo i soldi per la darsena Europa”


(Simone Consigli) Firenze, 28 novembre 2019 – La Darsena Europa, il progetto di espansione del porto di Livorno che permetterà allo scalo livornese di tornare a essere un porto di respiro europeo e mondiale è stato oggi, presentato il 28 novembre, in Fortezza Vecchia. Alla presentazione del progetto preliminare erano presenti il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, il sindaco di Livorno Luca Salvetti, Stefano Corsini presidente dell’Autorità Portuale, Giuseppe Tarzia direttore Marittimo della Toscana e Riccardo Breda presidente della Camera di Commercio.

La notizia più attesa da tutti è arrivata, c’è la conferma dell’imprimatur da parte del Governo, con gli stanziamenti necessari: “cambierà il volto del porto di Livorno che vedrà raddoppiata la sua potenzialità – interviene il Ministro Paola De Micheli – la Darsena Europa farà sì che Livorno diventi porto europeo, efficiente e modello per la sfida del Mediterraneo delle merci. Le infrastrutture – continua – sono progetti fatti per migliorare la qualità della vita delle persone e devono integrarsi col territorio, la ricaduta che vogliamo è una crescita positiva per le realtà imprenditoriali italiane, l’investimento sul potenziamento del traffico merci farà crescere l’industria manifatturiera nazionale, con la Darsena Europa l’Italia migliorerà i traffici con il sud del mondo e potrà essere competitiva con i porti del nord Europa”.

Il Ministro De Micheli è arrivata a Livorno reduce dall’incontro in mattinata avvenuto a Firenze per parlare di Toscana e sviluppo industriale con il presidente Rossi, che nel suo intervento esprime soddisfazione: “opera nuova e decisiva per il porto di Livorno, il contributo del Governo è la notizia più positiva”. In apertura della presentazione nella Sala Ferretti della Fortezza Vecchia, si è parlato dei lavori strutturali per la Darsena Europa e di sviluppo ferroviario, con l’adeguamento per l’aumento dei traffici, dalle gallerie appenniniche tra Prato e Bologna alla costruzione di una coesione stabile dei collegamenti con le aree interportuali e retroportuali. Per il trasporto su gomma è prevista la creazione del tronco della tirrennica. Tutte le opere sono state definite indispensabili dai partecipanti alla tavola rotonda. La prima fase dei lavori in porto prevede l’espansione a mare, ovvero i lavori imponenti di dragaggio e di costruzione delle dighe di difesa del bacino. I due terminal saranno costruiti in successione, prima il terminal container dotato di snodo ferroviaro, in seguito, nella seconda fase dei lavori, verrà costruito il terminal Ro-Ro.

Il bacino della nuova darsena avrà un pescaggio massimo di 20 metri e permetterà l’entrata di navi di grandi e grandissime dimensioni per un massimo di 1700 container. Il costo totale dell’opera stimato dall’Auorità Portuale è di 1 miliardo e 300 milioni di euro. “Il gigantismo navale ha superato la crescita dei porti e la vittoria della Darsena Europa è proprio sulle dimensioni delle navi – interviene ancora Rossi – gli attuali limiti rischiavano di far rimanere indietro il porto di Livorno, approvare la Darsena Europa è stata questione di sopravvivenza”. Raggiante il sindaco Luca Salvetti: “fase storica per Livorno da vivere ora per ora, il porto non è l’unica realtà dell’economia livornese ma ne è il motore, adesso Livorno può parlare al resto del mondo”. Salvetti non risparmia una frecciata al suo predecessore Filippo Nogarin e alla passata amministrazione: “nel 2015 qualcuno fece ‘fuggire’ gli investitori, io non farò mai una cosa del genere, poiché chi vuole il bene del porto, vuole il bene della città”. Nelle previsioni la Darsena Europa creerà a Livorno 1000 nuovi posti di lavoro e una crescita del Pil di un punto percentuale.

Il ministro De Micheli in chiusura, dopo aver elogiato le bellezze della città, la Fortezza Vecchia e la mostra di Amedeo Modigliani visitata prima dell’incontro, esprime rassicurazioni sulle strategie nazionali portuali, nell’ambito del contrasto fiscale con i consorzi portuali europei: “non trattiamo per voler mantenere il nostro assetto portuale ma per rafforzarlo, l’Italia è la nazione con più porti e deve essere il porto d’Europa, non vogliamo problemi di natura fiscale per i porti italiani, il progetto Darsena Europa è la rappresentazione della nostra strategia nazionale”. Il Ministro conferma anche l’attenzione sul fronte ambientale, chiarendo il dibattito sui costi elevati delle opere per lo sviluppo ferroviario: “non si può fare a meno del trasporto su gomma è certo ma dobbiamo arrestare questo forte squilibrio ai danni del ferro, sia per l’ambiente che per la competitività”.

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