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28 Settembre 2020

La morte di Marcella e il dramma dei senza casa


Livorno, 31 agosto. E’ morta dopo un mese di sofferenze, Marcella Ribechini, 53 anni, l’attivista del sindacato Asia e del  movimento per la casa, al centro grandi ustioni di Cisanello a Pisa per le ferite, riportate nell’incendio della Torre della Cigna all’alba del 2 agosto scorso. Era nella sua stanza al terzo piano con il suo cagnolino, che le faceva compagnia, quando in quei pochi metri dove viveva scoppiò l’incendio e fu avvolta dalle fiamme,  in quel grande edificio, un grattacielo, rimasto vuoto, dopo il fallimento della società proprietaria e poi passato  alla banca, che era subentrata, occupato dal febbraio 2016 fino ai primi sei piani da una cinquantina di famiglie,  adattatesi a vivere in quei locali dal febbraio 2016. Il dramma delle occupazioni abusive ha provocato la prima vittima: una donna che è stata colpita da uno sfratto di morosità incolpevole e che aveva trovato, in quella grande struttura di cemento armato, anche amici, conforto e solidarietà, ricambiandolo. Immediati i messaggi di cordoglio dal sindaco Filippo Nogarin , dal Vescovo Simone Giusti, dalla presidente della Caritas suor Raffaella Spiezio, dalla vicesindaco Stella Sorgente, da Unione Inquilini, gruppo consiliare Futuro Andrea Raspanti e Giovanna Cepparello, Buongiorno Livorno.

Il problema dell’emergenza abitativa e delle occupazioni abusive in città sarà ancora una volta al centro dell’attenzione. Il sindaco contatterà il prefetto per un incontro per “fare luce sulle nuove linee guida emanate dal ministro degli interni dopo la decisione di sospendere temporaneamente gli sgomberi per morosità incolpevole”. Sul piano degli interventi le Istituzioni si trovano di fronte ad un impegno estremamente complesso: cercare di reperire alloggi per porre termine gradualmente alle occupazioni. In città vi sono appartamenti privati sfitti, la Casalp ha la possibilità di reperirne altri di sua competenza. Da tempo si chiede un censimento sugli alloggi che potrebbero essere messi a disposizione dei senza casa e sulle possibili garanzie per i proprietari.

E’ importante iniziare concretamente a predisporre un programma futuro d’interventi per attenuare lo stato di estremo disagio sociale, che rischia di farsi sempre più acuto.