Vai a…

Costa Ovestsu Google+Costa Ovest on YouTubeCosta Ovest on LinkedInCosta Ovest on TumblrRSS Feed

2 Dicembre 2020

La New Wave dei Siberia sul palco del The Cage con Violacida e Brucke


Livorno – 27 gennaio. L’onda di poetica inquietudine dei livornesi Siberia arriva sul palco del The Cage Theatre per l’ultima data livornese del quartetto, dopo l’uscita del loro primo album ufficiale nel marzo 2016 “In un sogno è la mia patria”. Sul palco con i Siberia il meglio dei giovani talenti emergenti con i Violacida e i Brücke. Il weekend del teatrino comincia oggi, venerdì 27 gennaio, con OrtoDance, il Dj set più scapigliato della città con le bombe musicali di Matteino dj in consolle. Stasera dalle 23.55, il teatrino di Villa Corridi diventa OrtoCage – Orto Dance, grande musica e grandi balli al Teatrino Mascagni. Ingresso a 5 euro entro l’una, 8 euro dopo. E per chi scova il Golden Orto Ticket nascosto in giro per la città, seguendo l’indizio svelato sulla pagina Facebook di Orto Dance, ci sono due biglietti in omaggio.
Domani sabato 28 gennaio, alle ore 22, un minifestival tutto dedicato alle migliori promesse del rock alla ribalta sarà in scena sul palco del teatrino Mascagni. Linguaggi diversi, musiche e percorsi intrecciati da una passione che ha bisogno di trovare uno spazio vitale da condividere ed ecco che il The Cage Theatre si prepara ad accogliere SIBERIA,Violacida e Brücke. I Siberia con la loro wave intima, cupa, inquieta, vellutata, nascono nel 2010 a Livorno e nel mese di marzo 2016 producono il loro primo album ufficiale – In un sogno è la mia patria – prodotto e distribuito dalla milanese Maciste Dischi. Nell’autunno 2015 partecipano alle selezioni di “Sanremo Giovani”, giungendo sino alla fase finale in diretta televisiva nazionale su Rai 1, con la canzone “Gioia”. Cantautorato e attenzione sensibile ai testi si fondono all’esasperazione della new wave, creando la voce del nostro caro quartetto labronico composto da Eugenio Sournia (voce e chitarra), Luca Pascual Mele (batteria), Cristiano Sbolci Tortoli (basso), Matteo D’Angelo (chitarra). Struggimento, cupezza, intensità, fascino ipnotico fanno parte del loro linguaggio creativo e sonoro. Curioso è l’aneddoto legato a questa giovanissima formazione (tutti nati tra il 1989 e il 1994): la loro lirica e forma di scrittura, eminentemente italiana, si scontra infatti con il paradosso che tutti i membri del gruppo sono per metà stranieri: Francia, Perù, Inghilterra, Ucraina sono i paesi di origine. Il nome Siberia è legato all’immaginario evocato dal libro di Nicolai Lilin “Educazione siberiana”. In un sogno è la mia patria è il primo album dei Siberia, registrato e mixato presso lo storico Real Sound di Milano (Giorgio Gaber, Donatella Rettore…) con la produzione artistica di Ettore “Ette” Gilardoni (Marky Ramone, Prima Donna…). Il disco si presenta fin dalle prime battute come profondamente intimista, seppur energico, veloce, aggressivo. In una parola “urgente”. Trait d’union di questo collage di emozioni, testi evocativi più che descrittivi, enigmatici e capaci comunque, a tratti, di spiazzante sincerità. La “Nuova onda” dei Siberia ha l’incarico di importunare il pop innalzando in maniera aristocratica e al tempo stesso scapigliata un certo tipo di sentimento poetico, nascosto nel quotidiano. I Violacida suonano assieme dal 2010 e iniziano a muovere i primi passi nel quartiere san Donato della città di Lucca. Nel 2011 pubblicano l’ep “Siamo tutti poveracci”, registrato a Corlo (FE) da Manuele Fusaroli (già al lavoro con Luci della centrale elettrica, Zen Circus, Nada, No Braino e molti altri) e nel dicembre dello stesso anno sono finalisti della ventitreesima edizione del Rock Contest di Controradio, vetrina che li proietta velocemente nel panorama musicale toscano. Il primo lp, “Storie Mancate”, pubblicato nel settembre 2013 grazie alla neonata etichetta “Rock Contest Records” e all’ “Infecta Suoni&Affini”, porta i Violacida ad essere inseriti da Rockit tra le dieci migliori rivelazioni dell’ anno. Attitudine pop psichedelica e colore lisergico ed entrano a far parte del roster di Musiche Metropolitane e nel 2014 iniziano un lungo tour che li porta a calcare numerosi palchi come quello del MiAmi. Nel mese di ottobre 2016 è uscito il loro secondo lp dal titolo “La migliore età” e da qualche giorno è online il loro video “Cos’è una distrazione”. I Brückenascono nel febbraio 2016 come quartetto ma anche come rete aperta di diversi musicisti in sinergia creativa. Dopo una breve parentesi di live fra Livorno e Firenze si rinchiudono all’Orfanotrofio studio degli Appaloosa dove registrano 5 tracce in presa diretta. Le loro performance dal vivo sono caratterizzate dal cambio di strumenti e da un flusso musicale continuo.
L’ingresso al concerto di sabato 28 gennaio sarà di € 5. Apertura ore 21.30. Inizio concerto ore 22.
A seguire My Generation – Cage Night Party, ad ingresso libero