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1 Ottobre 2020

Notte degli Oscar, gaffe finale con Moonlight miglior film


moonlightfoto
(Donatella Nesti) Los Angeles – 27 febbraio 2017 – Non è stato facile restare svegli tutta la notte per seguire la cerimonia della premiazione degli Oscar ma ci hanno pensato gli organizzatori ad impedire il sonno finale con una colpo di scena degno del miglior thriller. La serata è allegramente iniziata cantando e ballando con Justin Timberlake che ha aperto la cerimonia passando dalla platea e cantando “Can’t Stop the Feeling!”, la sua canzone del film Trolls, che era tra le candidate per l’Oscar alla Miglior canzone poi vinto da “City of stars” di La La Land. Mentre Timberlake cantava tutto l’elegante pubblico si è messo a ballare. Uomini in smoking per lo più nero ma anche azzurro e bianco, signore in rosso, argento, bianco brillante, nero. Il presentatore Jimmy Kimmel nel suo lungo monologo ha scherzato con gli attori presenti, ha provocato una standing ovation per Meryl Streep e lanciato qualche battuta al presidente Trump. Tutto sembrava filare liscio ed anche l’assegnazione dei premi, tra i quali quello vinto dai due italiani Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini per trucco ed acconciatura sembrava seguire il copione già scritto. Ma il meglio è arrivato nel finale quando regista e attori di “La la land” hanno avuto qualche minuto per gioire sul palco per la vittoria dell’Oscar come Miglior Film, prima di dover cedere il posto ai veri vincitori di “Moonlight”. Uno spiacevole errore, ma come è potuto accadere? Le lettere per le varie categorie hanno colori diversi, tranne quelle per Miglior Attrice Protagonista e Miglior Film, entrambe rosse. Da qui è nato l’errore: dopo la consegna della statuetta per la Migliore Attrice Protagonista a Emma Stone per ‘La la land’, Warren Beatty (nella foto da Quotidiano.net – La Presse) e Faye Dunaway sono saliti sul palco per premiare il Miglior Film e da dietro le quinte qualcuno si è sbagliato, consegnando loro la stessa busta del premio precedente, quello a Emma Stone per ‘La la land’. Per fortuna nessun incidente sul palco grazie alla ‘sportività’ dei produttori di La La Land che hanno consegnato il premio allo staff di Moonlight. Adattato dall’opera teatrale Moonlight Black Boys Look Blue, del drammaturgo Tarell Alvin McCraney, il film racconta in tre capitoli – infanzia, adolescenza, età adulta – la vita di Chiron, un ragazzo afroamericano di un ghetto di Miami, che intraprende un viaggio alla scoperta di se stesso e della sua identità sessuale. Il film inizia con un atto di bullismo nei confronti del piccolo Chiron, soprannominato Little, (Alex R. Hibbert) ha 10 anni, viene continuamente schernito ed inseguito dai compagni di Liberty City che lo perseguitano chiamandolo faggot, frocio. Viene salvato dallo spacciatore Juan (Mahershala Ali), che gli offre rifugio insieme alla fidanzata Teresa (la musicista Janelle Monáe) e, andando oltre lo stereotipo del classico spacciatore nero, Juan diventa un surrogato paterno per Chiron. In una delle scene più belle del film Juan insegna a Chiron a nuotare. Nella seconda parte, Chiron ha 16 anni (è interpretato da Ashton Sanders), Juan è sparito forse morto, ed è Teresa che l’aiuta quando ha problemi con la madre tossicodipendente Paula ( Naomie Harris). Chiron ha anche un amico, Kevin, con cui si sente finalmente libero di scoprire la propria omosessualità. Nell’ultimo episodio, Chiron (Trevante Rhodes ex campione di atletica della Louisiana,) è diventato spacciatore, è bello, muscoloso e si fa chiamare Black. È temuto e rispettato, ma rimane intrappolato nelle proprie insicurezze, parla poco come sempre, vive ad Atlanta e va a visitare sua madre in una struttura riabilitativa. Una telefonata farà riemergere il mai dimenticato passato. Niente da fare invece per Fuocoammare di Gianfranco Rosi, battuto nella categoria dei documentari da O.J.: Made in America di Ezra Edelman. Come previsto miglior film straniero è Il cliente dell’iraniano Asghar Farhadi, che non ha partecipato alla cerimonia come segno di protesta contro le misure anti-immigrazione di Donald Trump. Ed ecco la lista dei vincitori:
MIGLIOR FILM: Moonlight nella foto
MIGLIOR REGIA: Damien Chazelle (La La Land) nella foto
MIGLIOR ATTORE: Casey Affleck (Manchester by the sea)
MIGLIOR ATTRICE: Emma Stone (La La Land)
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Mahershala Ali (Moonlight)
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Viola Davis (Barriere)
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: Manchester by the sea
MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: Moonlight
MIGLIOR FILM STRANIERO: Il cliente (Iran)
MIGLIOR FILM ANIMAZIONE: Zootropolis
MIGLIOR FOTOGRAFIA: La La Land
MIGLIOR SCENOGRAFIA: La La Land
MIGLIOR MONTAGGIO: La battaglia di Hacksaw Ridge
MIGLIOR COLONNA SONORA: La La Land
MIGLIOR CANZONE: City of Stars (La La Land)
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: Il libro della giungla
MIGLIOR SONORO: La battaglia di Hacksaw Ridge
MIGLIOR MONTAGGIO SONORO: Arrival
MIGLIOR COSTUMI: Animali Fantastici e dove trovarli
MIGLIOR TRUCCO: Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson (Suicide Squad)
MIGLIOR DOCUMENTARIO: O.J.: Made in America

HOLLYWOOD, CA - FEBRUARY 26:  Director Damien Chazelle, winner of the Best Director award for 'La La Land,' poses in the press room during the 89th Annual Academy Awards at Hollywood & Highland Center on February 26, 2017 in Hollywood, California.  (Photo by Jeff Kravitz/FilmMagic)

HOLLYWOOD, CA – FEBRUARY 26: Director Damien Chazelle, winner of the Best Director award for ‘La La Land,’ poses in the press room during the 89th Annual Academy Awards at Hollywood & Highland Center on February 26, 2017 in Hollywood, California. (Photo by Jeff Kravitz/FilmMagic)

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