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domenica 20 Ottobre 2019

Presentate in consiglio le linee della giunta, secche critiche delle opposizioni


Livorno, 2 agosto 2019 – Sono state presentate in consiglio comunale nella giornata di oggi, venerdì 2 agosto, le linee di mandato del quinquennio 2019-24 della nuova giunta comunale di Livorno guidata da Luca Salvetti.
Le politiche e le azioni da mettere in atto sono in un documento di settantacinque pagine. Sui contenuti, dopo l’illustrazione in aula, si è sviluppato il dibattito. L’atto, alla fine, è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza, ossia Pd, Futuro e Casa Livorno, mentre le opposizioni si sono espresse in modo negativo.

Una delle priorità della nuova amministrazione, come ha spiegato l’assessore all’urbanistica Silvia Viviani, è “arricchire il piano strutturale”, inserendo la parte che riguarda i collegamenti con l’area vasta, a suo dire “tralasciati dalla giunta pentastellata”. Una delle espressioni chiave è “riqualificazione urbana”, che l’amministrazione intende portare avanti pensando ad aumentare le zone pedonali ed a migliorare l’accesso alle spiagge cittadine.

La vicesindaco ed assessore all’istruzione, Monica Mannucci, vuole la riorganizzazione del sistema scolastico, prevedendo un ampliamento dell’orario di apertura delle scuole comunali e il totale adeguamento della pianta organica.

Per quanto riguarda il porto, invece, l’assessore alla portualità e all’innovazione, Barbara Bonciani, ha affermato che due saranno i punti fermi: “La realizzazione del porto turistico alla darsena nuova e il completamento della darsena Europa in cinque o sei anni”.

L’assessore al sociale, Andrea Raspanti, vuole un rilancio del welfare e delle residenze assistite. Sul fronte della casa, invece, ha affermato che “non saranno tollerate le occupazioni delle case popolari” ma anche che “si dovrà pensare ad aiutare chi non è in grado di pagare il canone di locazione”.

L’assessore all’ambiente e alla mobilità urbana, Giovanna Cepparello, immagina il recupero della stazione di San Marco da utilizzare come terminale di una tramvia di superficie in grado di collegare i punti nevralgici della città di Livorno non solo con il porto ma anche con Pisa e con l’aeroporto pisano.
Sul fronte dei rifiuti, invece, la Cepparello pensa alla “riorganizzazione del porta a porta” e alla creazione di due centri di raccolta, di cui almeno uno nel pieno centro cittadino.

Per le attività culturali, la musica, il teatro e le kermesse, secondo l’assessore alla cultura, Simone Lenzi, occorre rendere più vivace il sistema dei musei “oggi abbastanza ingessato”, puntare ancora di più su Effetto Venezia, investire sulle stagioni concertistiche e teatrali e pensare anche a dar vita a un festival ispirato alle musiche di Pietro Mascagni.

L’assessore al turismo, Rocco Garufo, afferma che bisogna “creare pacchetti per inserire la città di Livorno nel circuito dei luoghi da visitare”. Per quanto riguarda lo sport, invece, il progetto è quello di ristrutturare lo stadio d’Ardenza togliendo la parete divisoria in vetro ed avvicinando il più possibile le tribune al campo. Inoltre si vuole riportare l’ippica a Livorno, organizzando regolari corse, quindi recuperando l’ippodromo Caprilli ma affiancando all’ippica, nell’area dell’ippodromo, anche altre attività, come concerti e presentazioni.

Erano assenti al dibattito consiliare l’assessore al bilancio Viola Ferroni e quello al lavoro Gianfranco Simoncini.

Dure sono state le critiche arrivate dalle opposizioni, sia di destra che di sinistra.

“Queste settantacinque pagine sono state scritte dal presidente Rossi”, ha detto Andrea Romiti, facendo riferimento al rapporto esistente tra la nuova amministrazione di Livorno e la giunta regionale toscana guidata da Enrico Rossi. Secondo Romiti il piano di governo locale è solo una “lunga enunciazione di principi”.

Stella Sorgente, capogruppo del movimento Cinquestelle, ha contestato il documento della giunta sostenendo che “criticano il nostro piano strutturale ma poi fanno copia incolla di molte sue parti”. Secondo la Sorgente la maggioranza fa “valutazioni sbagliate sul sociale quando parla di morosità sociali senza tener conto del reddito di cittadinanza e della differenza fra reddito convenzionale e reddito imponibile” ed accusa la vicesindaco Mannucci di dire “inesattezze sulle scuole” e rileva l’assenza nelle linee di mandato del progetto di Livorno capitale italiana della cultura che “invece a parole si dice di voler continuare”.

Critiche anche da Marco Bruciati, capogruppo di Buongiorno Livorno, e da Aurora Trotta, capogruppo di Potere al Popolo, secondo i quali non si valorizza la partecipazione e nel documento non ci sono adeguate previsioni per l’effettivo rilancio dell’economia e del lavoro.

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