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26 Gennaio 2021

La Regione esalta il Villaggio della Carità di Corea


Livorno, 21 dicembre 2018 – L’assessore ad Istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, livornese, si è recata questa mattina al Villaggio della Carità di Livorno, in Corea, dove è aperto un progetto della Caritas diocesiana livornese finalizzato al supporto e all’assistenza delle persone meno fortunate e dei soggetti socialmente deboli. Lo rende noto l’agenzia d’informazione Toscana Notizie.
L’assessore Grieco ha portato anche i saluti del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e dell’assessore al Diritto alla salute, Stefania Saccardi. Era presente il vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti, vero e proprio animatore di questo progetto.

“Natale è il tempo della gratitudine e del dono. Questo è il luogo che la città dona a se stessa e al suo territorio. Un villaggio che è anche un luogo di incontro, di servizio e di attenzione verso i meno fortunati, verso i poveri, verso coloro che hanno bisogno di maggiore attenzione”, ha affermato l’assessore Grieco. Che ha aggiunto: “Il Villaggio della Carità esiste grazie al cuore dei livornesi”.

Nel suo saluto l’assessore Grieco ha evidenziato: “Grazie alla diocesi è alla Caritas per questa bella realtà. Oggi diamo dimostrazione di un impegno e di una risposta a un bisogno di accoglienza. Vi porto il saluto della Giunta e del presidente Rossi che ha voluto contribuire a questo vostro progetto. La Regione è attenta a Livorno e alla sua provincia. Qui insistono ben due crisi complesse. Lavorare su Livorno è un obiettivo prioritario e siamo assolutamente intenzionati a proseguire la storica alleanza con la Caritas. Con gli assessori Saccardi e Ceccarelli abbiamo varano un Piano Integrato per lotta alla povertà con interventi sul sociale, sulle politiche della casa e del lavoro, sull’istruzione. Abbiamo dato 700 assegni di ricollocazione offrendo opportunità di lavoro e di reinserimento. Dobbiamo avere come obiettivo quello di migliorare la vita dei nostri cittadini in particolare di quelli più fragili. Questo è un bel traguardo, ma rappresenta anche l’inizio di un cammino da fare insieme cooperando con impegno e convinzione”.