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30 Settembre 2020

Stagione lirica 2016-17 al Teatro Goldoni, il via è con Mozart


(Angela Simini) Livorno – Si apre il giorno 11 novembre col Flauto Magico di Mozart, che va in scena per la regia di Lindsay Kemp, la Stagione 2016/17 del teatro Goldoni di Livorno e proseguirà a ritmo serrato con tante proposte nuove e varie, per anticiparne qualcuna ci sarà una serata con Mario Cardinali, direttore e fondatore del Vernacoliere. E quest’ultimo è già un chiaro segnale di quanto i cartelloni ci proporranno: una nutrita parata di personaggi livornesi, il vignettista Federico Maria Sardelli, peraltro musicista di spessore, ricercatore e direttore d’orchestra, i registi Emanuele Gamba, Marco Conte del Vertigo, Emanuele Barresi della Compagnia degli Onesti, compresi gli sponsor e i collaboratori come Menicagli Pianoforti e LEG ed anche Stefano Pampaloni, che ha curato il nuovo look del sito Goldoni. Ma se ne scopriranno altri seguendo titoli e proposte che ci accompagneranno fino alla fine di aprile 2017, quando il teatro ci manderà in vacanza. Tutti sul palco del teatro Goldoni al momento della presentazione, dal sindaco Filippo Nogarin, al direttore generale Marco Leone e all’assessore Francesco Belais, ad attori, registi, stampa, sponsor e Stefano Pampaloni, curatore del nuovo look del sito Goldoni. Il sindaco si è augurato che il teatro sia “totalmente aperto alla città e ai suoi talenti o aspiranti tali e che torni ad essere il cuore pulsante della cultura di Livorno, dove gli attori possano formarsi, per poi prendere le ali verso altre mete, mentre nel passato, si giungeva al teatro già attori professionisti”. In questa impresa il teatro sarà sostenuto dai consueti e provvidenziali due milioni e mezzo elargiti, come ogni anno, dalla Fondazione Livorno che apprezza la funzione culturale svolta dal teatro a vantaggio della città. La progettazione dunque include tante realtà locali per raggiungere poi una rete sempre più estesa in ambito nazionale e internazionale. In questa direzione va l’accordo stipulato con il Teatro della Toscana, Teatro Nazionale La Pergola di Firenze, che ospiterà la produzione livornese “Cuori Ribelli”, Opera Rock ispirata alla musica e ai temi giovnili degli anni ’70, portata in scena dalle compagnie TodoModo e Bags Entertainment, direzione artistica di Pietro Contorno. E questo è un primo passo per giungere successivamente ad una coproduzione, come ha promesso Marco Giorgetti, direttore della Pergola. Un occhio anche al linguaggio scientifico, come una delle grandi realtà che non si possono ignorare, il che spiega i contatti presi con Cecilia Laschi dell’Istituto di Biorobotica, del Sant’Anna di Pisa. Ancora a dimostrazione che si vuole raggiungere un pubblico sempre più vasto e, soprattutto, un pubblico giovane, va considerato lo spettacolo “Le Olimpiadi del 1936” con Federico Buffa, giornalista e telecronista sportivo per Sky, che racconterà le straordinarie imprese di Jesse Owens, americano di colore, che vinse ben 4 medaglie Olimpiadi di Berlino, che Hitler avrebbe voluto trasformare in un’apoteosi della razza ariana.
Di Mario Cardinali andrà in scena fuori abbonamento, il 28 gennaio ’17 “Noi Livornesi, una razzaccia a modo nostro” del quale il direttore più famoso di Italia ha detto : “Spiegherò che cosa sono i livornesi, una razza atoscana!”. Ci saranno spettacoli a doppio turno e spettacoli a un turno solo, ci saranno, accanto alle nostre compagnie, anche grandi nomi come Fabrizio Bentivoglio e Francesco Bolo Rossini, Gabriele Lavia, Angela Finocchiaro, Pino Micol, regie di Michele Placido, Gabriele Lavia, Alessandro Gasmann, Maurizio Scarparro. E altrettanto vale per la musica e per la lirica, settori, che ovviamente, meritano una considerazione a parte, anche perché la lirica costituisce il settore più atteso dai livornesi ed anche il più caro. E vediamo che cosa sta succedendo. Nel cartellone concerti, accanto ai nomi illustri, che vengono da fuori, come Domenico Nordio e Filippo Nordio, Alejo Perez e Federico Colli, la frequente presenza dell’ORT (Firenze), troviamo musicisti di Livorno e dintorni, in una porola : “tira aria di casa nostra !”. I concerti partono bene col nostro concittadino Federico Maria Sardelli, alla guida di Modo Antiquo, musiche di Vivaldi. Parla livornese anche il concerto del 31 marzo con i solisti Daniel Rivera (docente del Mascagni) e Sergio De Simone, Orchestra dell’Istituto Mascagni. Ed ancora, fuori abbonamento, l’Ensemble Bachelli, diretto da Rita Bacchelli, al quale seguirà il 28 aprile il Duo Pianistico formato dal Ilio Barontini con la giovanissima figlia Caterina , che eseguiranno un brano del pianista “Beatlemania”. Ed è un bene che si vedano sul palco del Goldoni personaggi che per lungo tempo sono stati valorizzati maggiormente fuori della loro città. In particolare il ritorno di Ilio Barontini sulla scena del teatro ufficiale sembra un fatto da evidenziare.
E veniamo ora alla lirica, che appare il settore meno nutrito e non ancora definito, si tratta di quattro titoli di contro ai sei dell’ano scorso, che furono realizzati con successo. Si parte col Flauto Magico di Mozart, 11 novembre, che debutta con Dejan Savié alla guida dell’Orchestra Regionale Toscana, per la regia di Lindsay Kemp, ‘Orchestra Regionale della Toscana. Indicazioni importanti ma non conosciamo il cast. Andranno in scena il 7 dicembre, compleanno di Mascagni, con la sponsorizzazione del Rotary Club “Lodoletta” tra Mascagni e Puccini, una selezione di brani dal dramma di Pietro Mascagni, alla quale farà seguito, nella stessa serata, “Il Tabarro” di Puccini, con l’Orchestra Giovanile Italiana: anche per questo lavoro non sappiamo altro. A febbraio daremo il “bentornato” all’operetta “Il Cappello di paglia di Firenze”, musica di Nino Rota, direttore Francesco Pasqualetti, regia di Lorenzo Nucci . La stagione lirica si conclude il 10 marzo con “Manon Lescaut”, musica di Puccini e Orchestra della Toscana. Troppo poco per farci un’idea! Possiamo notare una rilevanza di opere del repertorio verista, in sintonia con quanto Leone ha annunciato, che cioè vuole fare del Teatro Goldoni e di Livorno un polo di riferimento di formazione e di produzione del Verismo Lirico. Ma per ora la Fondazione non ha comunicato i nomi dei cast, e sappiamo bene che sono proprio i cast a fare la differenza qualitativa di una produzione. Ovviamente sono in calendario anche i settori della Danza, dei Cori e di Classica con Gusto, la fortunata rassegna diretta dal Maestro Carlo Palese.