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28 Gennaio 2021

Le 90 primavere di Mario Lorenzini


Livorno, 21 giugno 2018. Mario Lorenzini compie in questi giorni le novanta primavere, che Il Tirreno ha ricordato nelle pagine di cronaca con un articolo di Mauro Zucchelli. Al nostro collaboratore, protagonista della storia scolastica livornese, dedichiamo questo ricordo, scritto da lui stesso.

Sono nato a Piombino nella casa dei nonni materni ma a Piombino non ho mai abitato. Mio padre era un capostazione e la mia infanzia e gioventù sono trascorse nelle stazioni ferroviarie da Volterra a Gavorrano (allora malaria lieve), Castiglioncello (elementari e ginnasio), San Nicola Varco (Salerno), Centola (Cilento), fine del periodo bellico e ritorno in Toscana a Calenzano dove incontro Don Milani, prete di prima nomina, quindi Tassignano in Lucchesia e infine San Vincenzo, dove inizio il mio primo lavoro, con in tasca la Maturità Classica conseguita a 17 anni nel Sud.
Conosco tanta gente ma nessun amico. Dopo San Vincenzo, dove inizio anche a collaborare con La Nazione, Il Tempo e la Gazzetta dello Sport e infine con la Rai di Firenze, che accetta la mie varie “cartoline da…” , arrivo a Vicarello dove c’era una scuola media. Un ricordo incancellabile: la strage di Kindu, dove furono trucidati i piloti della 46ma Aerobrigata di Pisa tra cui il sergente Martano Marcacci di Vicarello. La proposta di intitolare la scuola a Marcacci viene accolta e una cerimonia con la rappresentanza della Brigata solennizza l’avvenimento che avevo suggerito alle autorità.
Dopo Vicarello, eccomi a Livorno alla scuola media ex avviamento professionale Vivarelli, cento docenti e 1000 alunni. Inizia la mia presenza alle Acli e alla DC. Sono uno dei fondatori della corrente di sinistra del partito e nel Sindacato rappresento il personale non docente anche a Roma. I Decreti relativi alla scuola (Distretto e Consiglio Scolastico Provinciale) mi vedono presente, intanto collaboro nella cronaca de Il Tirreno, dove conosco il capo cronista da tanti anni. La mia presenza non è banale e mi faccio una fama per l’entusiasmo con cui affronto le varie situazioni che riguardano il personale non docente e sia per l’aspetto politico partecipando in modo attivo ai dibattiti e alle iniziative.
Per la prima volta l’orientamento sulla scelta delle facoltà, dopo la maturità, fu effettuato a Livorno. Questo per merito del Distretto Scolastico di cui ero presidente, come le varie iniziative per le sorti del Liceo Classico e del Nautico.
Da pensionato ho continuato a scrivere collaborando come responsabile della pagina dedicata alla scuola del mensile di cultura e politica “Il Centro”.