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martedì 18 settembre 2018

Lega e bastona l’operaio rumeno, arrestato consigliere del Pd


Ragusa, 22 febbraio – Lo avrebbe chiuso in una rimessa, appeso a una trave, legato mani e piedi e massacrato con un bastone, dopo averlo minacciato con un fucile e aver sparato in aria alcuni colpi a scopo intimidatorio. La vittima è un cittadino romeno che lavorava in un’azienda agricola di Vittoria, grosso centro agricolo della provincia di Ragusa, nella Sicilia sud-orientale. Il rumeno era stato trovato il giorno prima a rubare una bombola di gas, assieme a un suo connazionale, in un un magazzino di proprietà di un imprenditore agricolo, Rosario Dezio, 41 anni, consigliere comunale a Vittoria nella lista Democratici promossa dal Pd, fermato e finito agli arresti domiciliari con l’accusa di sequestro di persone e lesioni gravi.

Dezio, dopo aver dato una prima “lezione” ai due rumeni trovati a rubare nella sua proprietà, una volta che questi erano scappati, il giorno dopo li ha rintracciati, grazie anche alla collaborazione di un complice anch’egli denunciato, in un casolare disabitato dove erano “ospiti” di un altro cittadino rumeno. Qui raggiunti, dopo aver sparato due colpi di fucile a scopo intimidatorio, avrebbe costretto i tre a seguirli nella sua proprietà dove si è accanito, in particolare, contro il suo dipendente, evidentemente da lui ritenuto l’artefice del furto. Rinchiuso dentro a un garage, secondo quanto comunica la Questura di Ragusa, lo ha bastonato dopo averlo legato a una trave. Ha poi picchiato anche gli altri due, sia colui che il giorno avanti aveva partecipato al furto, sia il loro connazionale che li aveva ospitati. Ad aver subito le lesioni maggiori è stato però il rumeno preso a bastonate. L’uomo ha infatti riportato diverse fratture ed è stato portato all’ospedale di Ragusa dove lo hanno refertato con una prognosi di 45 giorni.

Arrestato dalla Polizia di Stato, Dezio ha ammesso di aver colpito i tre rumeni. Il Tribunale di Ragusa, pur non rilevando il pericolo di fuga, lo ha posto in via cautelativa agli arresti domiciliari. Le accuse sono decisamente pesanti. Per questo Dezio, che in passato era già stato consigliere comunale del Pd e che era subentrato nel settembre scorso a un consigliere che si era dovuto dimettere perché accusato di rapporti con la Mafia, si è dimesso dalla carica di consigliere. Il Pd di Vittoria, affermando che Dezio, dimettendosi, si è dimostrato rispettoso delle istituzioni e del partito, si è augurato che la Magistratura faccia emergere al più presto la verità dissociandosi da chi ha messo in moto la “macchina del fango” ed affermando che “il rispetto va dato a tutti, sia alle presunte vittime che al presunto aggressore”.

La Questura ragusana ha fatto sapere che l’azienda agricola di cui è titolare l’uomo accusato di sequestro di persona e lesioni era già stata controllata dalla Polizia, in passato, nell’ambito delle iniziative finalizzate al contrasto al caporalato e allo sfruttamento della manodopera.

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