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1 Ottobre 2020

Libertà di stampa. Monica Barni solidarizza con giornalisti e operatori dei media


Firenze, 2 maggio. Solidarietà a tutti i giornalisti e agli operatori dei media che, per l’esercizio della loro professione, sono finiti in carcere o stanno subendo minacce e intimidazioni. In Turchia come in tutto il mondo. È questo il messaggio lanciato questa mattina da Palazzo Strozzi Sacrati, in occasione dell’incontro tra una delegazione dell’Associazione Stampa Toscana e Monica Barni (nella foto) vicepresidente della Regione Toscana, con delega anche alla promozione dei diritti umani. Lo sottolinea la Regione in una nota firmata da Paolo Ciampi, direttore di Toscana Notizie, www.toscana.notizie.it
L’incontro – avvenuto su proposta del sindacato unitario dei giornalisti – è avvenuto nel giorno in cui la Federazione nazionale della stampa italiana ha dato appuntamento a Roma per un sit-in di protesta contro il governo della Turchia, paese nelle cui carceri attualmente ci sono ben 150 giornalisti, e in vista della giornata del 3 maggio, dedicata, in tutto il mondo, alla libertà di stampa. A guidare la delegazione dell’Associazione Stampa Toscana è stato il presidente, Sandro Bennucci, accompagnato dalla vicepresidente, Paola Fichera, e dalla segretaria, Lucia Aterini.
“Le istituzioni toscane – ha sottolineato la vicepresidente Barni – non possono che essere al fianco dei giornalisti italiani e di tutto il mondo nella loro mobilitazione per i loro colleghi turchi così come di chiunque e per qualunque motivo abbia perso la sua libertà per motivi legati alla libertà di opinione e di manifestazione del pensiero. Non è e non può essere solo una battaglia dei giornalisti e non è una battaglia che riguarda solo paesi lontani. Il diritto alla verità va difeso ovunque e solo una informazione libera e indipendente ce lo può garantire, soprattutto in tempi in cui, tristemente, dilagano post-verità e fake news. Dalla Toscana, regione che storicamente è stata protagonista nelle battaglie per i diritti umani, parte un forte appello per la liberazione di tutti i giornalisti e i perseguitati per il loro impegno di verità”.
“Un impegno – ha sottolineato Bennucci, a nome dell’Ast ma portando anche il saluto del segretario Fnsi Raffaele Lorusso – che non può non guardare con attenzione anche a tutto ciò che accade in Italia, paese che, pur in una realtà completamente diversa dalla Turchia, si attesta sempre a un desolante cinquantaduesimo posto nelle graduatorie mondiali sulla libertà di stampa. Alle istituzioni chiediamo un impegno concreto contro le querele temerarie, in una situazione in cui la querela è spesso utilizzata come arma di pressione contro il diritto di cronaca e i giornalisti meno tutelati. Allo stesso modo chiediamo che siano pienamente applicate le normative per un’amministrazione trasparente e per il libero accesso all’informazione”.