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5 Febbraio 2023

I vertici del conservatorio Mascagni (foto fornita da Simini)

L’istituto Mascagni è ufficialmente un conservatorio di Stato


(Angela Simini) Livorno, 20 novembre 2022 – Da martedì 15 novembre l’Istituto Musicale Pietro Mascagni è diventato ufficialmente Conservatorio di Stato, a seguito della registrazione del decreto della ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa. Un atto tanto atteso che va a coronare il lungo cammino intrapreso da una scuola considerata il fiore all’occhiello della città.

Lo hanno annunciato durante la Conferenza stampa, nell’Auditorium del Palazzo della Gherardesca, il presidente Emanuele Rossi, il direttore artistico Federico Rovini, recentemente eletti, affiancati dai Maestri Stefano Agostini e Stefano Guidi, ex direttori dell’istituto.

“Momento di gioia e di grande responsabilità, con cui raccogliamo i frutti di chi ci ha preceduto. Oggi il Conservatorio è anche l’unica Università che abbiamo a Livorno” ha così aperto l’incontro il professore Emanuele Rossi, docente della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa.

L’istituto infatti, nato nel 1953 come scuola di musica pubblica, nel 1963 è stato gestito da un consorzio tra il Comune e la Provincia di Livorno, nel 1969 ha assunto la denominazione di Istituto fino a che nel 1978 è stato pareggiato ai conservatori di Stato, con facoltà di emettere titoli equipollenti. Da allora il personale ha lottato per giungere a questo traguardo, passo dopo passo, sprigionando energie e, soprattutto, affinando la didattica e diventando, oltre che una scuola, anche un centro di produzione di spettacoli e di ricerche, per cui si è inserito non solo nel tessuto cittadino, ma ha garantito una preparazione professionale grazie alla quale sono stati numerosi i docenti preparati dal Mascagni che son stati accolti in orchestre prestigiose.

Giustamente il dottor Luise, presidente uscente, che ha partecipato in streaming alla conferenza, ha commentato “Il passaggio alla statizzazione, in cui Livorno ha fatto da apripista agli altri istituti parificati, è stato opera del presidente Giulio Cesare Ricci, che ha avuto la lungimiranza di creare il coordinamento di tutti gli istituti pareggiati, rendendo così più forte la richiesta. La statizzazione è stato in ultima analisi un atto burocratico, in quanto il Mascagni, istituto di serie A, ha dato grande prova di avere le carte in regola e di garantire alti livelli di preparazione”.

Dal primo gennaio 2023 i dipendenti del conservatorio diventeranno dipendenti statali a tutti gli effetti, i loro stipendi saranno corrisposti dalla ragioneria di stato. Si spiega così la difficoltà e lunghezza del cammino per giungere ad una statizzazione che richiede innanzi tutto i conti in ordine dell’istituto al quale garantire stabilità economica e sicurezza di funzionamento. In Italia si erano candidati 19 istituti ad ottenere la statizzazione, dei quali 15 hanno ottenuto il riconoscimento. Lo status di Conservatorio viene inoltre incontro agli studenti che, una volta completati gli studi, non hanno bisogno di diplomarsi e laurearsi presso altre università in altre città. “Al momento bisogna definire una pianta organica degli insegnamenti da offrire agli utenti secondo le linee ministeriali e fare le nomine una volta definite le cattedre, ma siamo già al lavoro”, ha assicurato Emanuele Rossi.

Comune e Provincia, che hanno assicurato il loro sostegno anche durante il look down, hanno stipulato una convenzione in base alla quale contribuiranno ancora al mantenimento del Mascagni. Questo permetterà di usufruire per alcuni giorni al mese del teatro Quattro Mori, con i quali già nel maggio del 2021 era stata stipulata una convenzione. Intanto stanno per partire 12 Master Classes ed è stata chiamata la maggior flautista, Silvia Careddu. Si è rivolto un doveroso ricordo a coloro che negli anni hanno contribuito all’affermazione e allo sviluppo dell’istituto, primo tra tutti Cesare Chiti, Guido Torigiani, artefice della parificazione dell’istituto ai conservatori statali, Maria Mazzarino Sfriso che ha ottenuto la nuova sede, Giuseppe Danesin , Giulio Cesare Ricci, Marco Luise che, col direttore artistico Renato Meucci, nonostante il look down ha tenuto sempre aperto il Mascagni proseguendo l’attività didattica e offrendo poi alla città le numerose e qualificate manifestazioni alle quali abbiamo assistito.

A tutti loro il Nuovo Conservatorio dirà “Grazie” e festeggerà il recente successo col concerto del 12 dicembre prossimo ai Quattro Mori, ore 17,00.

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