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giovedì 14 dicembre 2017

Livornese arrestato. Era in possesso di quattro ordigni esplosivi


Livorno, 17 novembre. Cercavano droga e hanno trovano esplosivi. Un livornese di 65 anni, collaboratore scientifico disoccupato, è stato arrestato dai militari delle Fiamme Gialle. Ieri pomeriggio transitava alla guida di una Smart bianca sul viale Italia alla rotonda di Porta a Mare. E’ incappato in un posto di blocco per un controllo antidroga istituito dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno, che lo hanno fermato e individuato uno shopper di plastica sul sedile anteriore. Hanno scoperto che conteneva quattro cariche esplosive di oltre 1,100 grammi di fattura artigianale, collegate con una miccia pirotecnica ad accenditori di sicurezza. Questi a loro volta erano collegati a riceventi elettronici con antenna, che potevano essere attivati con un telecomando a distanza ai dispositivi. L’area era stata fatta sgomberare immediatamente. Gli accertamenti sui documenti della persona e del veicolo sono stati condotti con l’ausilio della Sala Operativa 117, mentre il controllo dell’abitacolo della vettura è stato effettuato dagli artificieri della Polizia di Frontiera Aerea di Pisa, con l’unità cinofila antidroga. Tutto il materiale è stato sequestrato. Il personaggio, che ha altri precedenti di polizia, ha dichiarato che aveva l’intenzione di impiegare l’esplosivo sulle spiagge del litorale livornese per salutare l’anno nuovo con fuochi personali. Spiegazione che non è stata ritenuta plausibile, come non lo è stata su come sia venuto in possesso degli ordigni sequestrati dai finanzieri, ha precisato il Tenente Colonnello Carlo Bastone della Guardia di Finanza. Per il confezionamento degli ordigni sembra sia stata usata polvere da sparo ottenuta da cartucce da caccia, che necessita la conosc In serata è stato tratto in arresto in fragranza per il reato di porto abusivo di esplosivi (art. 4 della Legge 895/1967) e posto, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno, in regime di arresti domiciliari. Tuttavia pur non emergendo profili di evidente connessione tra il soggetto e gruppi organizzati, terrorismo islamico e anarco-insurrezionalista, sono in corso indagini, dirette dall’Autorità Giudiziaria di Livorno per chiarire i possibili scopi per i quali l’arrestato disponesse del materiale esplodente, sui sono in corso perizie, e identificarne la provenienza.

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