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27 Settembre 2020

Livorno, arriva per la prima volta il Villaggio di Natale


(Angela Simini) Livorno – novembre. Per la prima volta Babbo Natale scende con la sua slitta nel grande, alberato parco di Villa Mimbelli ! Dove sarà accolto con tutti gli onori: avrà una casa tutta per lui, dove tante persone piene di zelo stanno lavorando senza sosta e senza risparmio di tempo per fargli trovare tutto pronto, persino la grande slitta! E non basta ! Ci saranno tante attrazioni per bambini e genitori nel “Villaggio di Natale ( che apre i battenti domani, 26 novembre, e che resterà aperto fino al 24 dicembre): la pista di ghiaccio sintetico, i laboratori, i pony, le giostre, elfi e cantori, stand per acquisti e, ciliegina sulla torta, il Teatrino della Villa, recentemente inaugurato, alza il sipario con una programmazione a sorpresa a reale misura di “fantasia di Bambini”, lontana dal linguaggio televisivo e dagli slogan. Questa bellissima proposta della Proloco Livorno in compartecipazione col Comune di Livorno, sostenuta dalla Fondazione Caponi è stata annunciata alla città dall’Assessore alla Cultura, Francesco Belais con comprensibile orgoglio e con soddisfazione “E’ la prima volta che la Villa si accende di luci natalizie: diventerà un centro stabile di incontri, un polo di attrazioni in pianta stabile per adulti e bambini, che troveranno funzionante il Teatrino, inaugurato quest’anno durante la Festa di Harborea, grazie al Garden Club e alla Fondazione Maurizio Caponi, anche una biblioteca d’arte specializzata e completamente rimessa a nuovo. Intorno a questo evento stanno lavorando con entusiasmo contagioso tanto volontari della Proloco Livorno ai quali va il sentito Grazie del Comune!”
La parola agli organizzatori e ideatori di questo evento, che si preannuncia come una chicca per la città! Mario Lupi, presidente Proloco, ha espresso il desiderio di “fare rete, fare sistema, rivalutare la nostra biodiversità, perciò al Museo di Scienze Naturali ci sarà la “gallina livornese””.
Ombretta Bachini, operatrice Proloco, ha illustrato il grande lavoro che si è fatto per allestire tutta la struttura nella sua complessità “ Abbiamo usato la tecnica del riciclo, del riuso e del riutilizzo, abbiamo anche saccheggiato i cassonetti di Livorno per reperire materiali. Con Fabrizio Torsi, presidente dell’Associazione Disabili, abbiamo anche cercato un bagno per disabili,usato il ghiaccio ecologico, realizzato 33 gazebi e rinunciato a istallare un grande albero di Natale portato via dalla foresta”
E sarà anche il primo anno con un Babbo Natale che non ha barba finta, perché Enrico Moggi sfoggia una bella e folta barba bianca autentica.
Le rappresentazioni teatrali sono state messe a punto intorno al Tavolo Teatro, promosso dall’assessore Belais e ne fanno parte compagnie di varia di varia ispirazione radicate nei teatri della città, professionisti e gruppi di base, che hanno elaborato la rassegna “I teatri di Natale”, dedicata ai bambini. Si debutta nell’ambito del villaggio di Babbo Natale alla Villa Mimbelli, a partire dal 26 novembre ore 17.00 con la Compagnia Lirica Livornese che presenta “Folgorio di Stelle” , concerto della tradizione natalizia.
Il giorno 8 dicembre ore 17.00 è la volta di Habanera Teatro che presenta “Le 12 notti della Befana”, intendendo cioè dal 25 dicembre al 5 gennaio, tempo in cui la Befana fa un viaggio per riconquistare il suo ruolo che negli anni ha perso a causa della pubblicità e della televisione: sarà una Befana toscana, non a cavallo della scopa, ma col suo ciuchino e con una gallina livornese ! E dunque originalità e divertimento assicurati. Habanera Teatro nasce dal sodalizio tra Patrizia Ascione e Stafano Cavallini come teatro di figura con marionette a bacchetta ( da non confondere con le comuni marionette ) e attori, in particolare Patrizia
costruisce le sue figure con la gomma piuma.
Il 24 dicembre va in scena il Teatro Agricolo in cui il narratore Giovanni Balzaretti, che ha esordito 25 anni fa a Montevaso, giunge ore a Livorno con una proposta avvincente e costruttiva: La fiaba dei Lupi.
Si è commentato: “Del mondo contadino, che mantiene la memoria del tempo, dove i lupi giganteggiavano e si misuravano con l’umanità, il teatro agricolo si dichiara erede; e mette al centro delle sue storie proprio i lupi: ambigui, commoventi, eroici, ridicoli e nobili. Arcaiche figure di una civiltà che scompare, alla quale , controcorrente, Balzaretti si ostina a ridare voce” .
E non dimentichiamo il lavoro del gruppo “Livorno Creattiva” composto da soci e volontari Proloco ai quali si devono le scenografie, i lavori di sartoria, di falegnameria, i costumi… e che hanno dato vita al villaggio: Ombretta Bachini, Daniela Chionnetti, Cinzia Barontini, Alessandro Di Costanzo, Claudio Gagliano e Sara Geppetti.
Informazioni:Ufficio Stampa del Comune, tel: 0586 820506 , 0586 820504 , 0586 820266.
e.mail:stampa@comune.livorno.it