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2 Dicembre 2020

Livorno, burrasca in consiglio comunale sui cellulari di Nogarin


(Massimo Masiero) Livorno – novembre. Valle Benedetta, la località collinare di notevole interesse anche storico-urbanistico, turistico e di svago, cara ai livornesi, sarà al centro di un intervento globale di recupero e di rivalorizzazione, che il consiglio comunale, si è impegnato di attuare dalle prossime settimane con un atto d’indirizzo, vero impegno politico, approvato all’unanimità nella seduta odierna da tutti i gruppi politici con la possibilità di un’assemblea consiliare nella stessa località. Il comitato di cittadini da tempo aveva chiesto interventi sulla zona, degradata da comparsa di discariche abusive, rifiuti collocati in zone boscose e atti di vandalismo.
L’impegno, sollecitato anche dalle minoranze, e in particolare del Pd, nei confronti della giunta pentastellata, è che l’interesse e un articolato programma d’interventi si allarghino estendano ad altri territori periferici, che hanno sofferto la mancanza della presenza istituzionale e di spirito civico. Nella seduta odierna sono stati discussi altri argomenti di attualità, che hanno acceso polemiche tra i vari gruppi. Approvate la prima variazione del programma triennale dei lavori pubblici dal 2016 al 2018 e le modifiche al piano delle opere pubbliche, il sindaco Filippo Nogarin, ha risposto all’interpellanza di Marco Cannito, Città Diversa, sull’aumento di malattie tumorali tra dipendenti Trw, informando che si è interessato presso la proprietà dello stabilimento e le varie istituzioni sanitaria per avere un quadro esatto della situazione. Appena avrà ottenuto i dati dell’indagine riferirà al consiglio, anche se risulta vi sia stata molta attenzione sulla sicurezza degli impianti e sulle emissioni. Ma il “clou” del consiglio si è avuto con l’interpellanza del gruppo Pd sulla vicenda dei cellulari scomparsi e sul “tourbillon” di Sim personali e istituzionali passate da un apparecchio all’altro, su cui ha chiesto spiegazioni il capogruppo Pietro Caruso. Ne è nata una risposta di Nogarin, che ha illustrato i vari passaggi cercando di fare chiarezza, ma che per la verità, su quel furto, denunciato prontamente in Questura, avvenuto all’interno dell’auto parcheggiata davanti casa, nella notte tra il 4 e 5 aprile scorso i consiglieri, non sono riusciti a districarsi tra numeri forniti e spiegazioni sulle varie Sim personali e istituzionali. In sostanza Nogarin ha detto di aver subito un danno personale di tredicimila euro, di essere stato negligente nell’aver lasciato oggetti e cellulari nell’auto, causa stanchezza dopo una giornata trascorsa per ragioni istituzionali fuori Livorno, ma che in c’è stata alcuna “fuga” di notizie sensibili. La risposta non ha convinto il Pd ed altri consiglieri.
La mozione di Marco Valiani, Livorno Bene Comune, sulla riduzione dell’indennità per prorogare il reddito di cittadinanza, con la quale si chiedeva una riduzione dei compensi dei consiglieri è stata respinta dopo un lungo dibattito sull’etica della politica, che ha messo in difficoltà la maggioranza pentastellata.