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domenica 19 novembre 2017

Livorno, dopo l’alluvione primi interventi da Governo e Regione per famiglie ed imprese


(Massimo Masiero) Livorno, 11 settembre. La tragedia livornese si sta dipanando in tutta la sua drammatica sequenza. Portando con sé dramma, dolore, speranza, insieme alla volontà di ricominciare, di fare chiarezza, di esprimere solidarietà e mettersi a disposizione degli altri. La città e i cittadini si sono svegliati da un incubo e una notte insonne. Si sono trovati, loro malgrado, al centro di un cataclisma che in tre ore ha sconvolto la loro vita. Sono giunti i messaggi del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che in poche parole ha rivolto ai politici un monito perché voltino pagina e considerino l’ambiente un amico da salvaguardare e non sia più un nemico. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha abbracciato tutti e oggi ha detto che non è tempo di polemiche, ma del lavoro per ricostruire Livorno e il paese. Dopo il balenar di sciabole di ieri, tra Filippo Nogarin, che ha sguainato l’arma dell’allerta meteo color “arancio” codice insufficiente rispetto al rosso per affrontar la bomba d’acqua, e Enrico Rossi, che in replica ha osservato come l’imprevisto possa mutar le condizioni atmosferiche, si è tornati a parlar più sommessamente. E anche costruttivamente. Il ministro dell’ambiente Gianluca Galletti ha subito assicurato che sono già pronti 64 più 24 milioni entro fine anno per la Regione Toscana da utilizzare per gli interventi necessari alla ricostruzione e che è favorevole alla realizzazione di un centro unico nazionale per l’ambiente per fronteggiare il mutare del clima incombente. Poi ha rivolto un appello ai sindaci:”La priorità è la manutenzione della città: pulire i tombini e torrenti perchè i soldi spesi bene sono un frutto per tutti”. Il governatore Rossi intanto ha messo a disposizione della città tre milioni della Regione per le urgenze immediate, più 2,2 per il rio Ugione, esondato ma già da oggi con l’argine riparato. E’ pronto a rivedere le “tombature” dei corsi d’acqua per prevenire altri disastri, ha chiesto procedure snelle per la ricostruzione dei ponti e, in attesa dello stato d’emergenza, che siano affidati alla Regione poteri straordinari per fare presto e bene senza i lacci delle procedure ordinarie. Inoltre sono giunte buone notizie, in queste ore terribili, per le imprese livornesi colpite dall’alluvione. Sono disponibili immediatamente dalla Regione garanzie su operazioni finanziarie per la liquidità, microcredito e rimodulazione o differimento del piano di rientro su finanziamenti regionali. Un quadro completo sulle necessità delle famiglie, perché non siano lasciate sole, sarà presentato nelle prossime ore al direttore nazionale della Protezione Civile. Sono stati annunciati interventi per la messa in sicurezza dall’area livornese sui quattro corsi d’acqua responsabili degli allagamenti: rio Ugione, rio Maggiore, Rio Ardenza, torrente Chioma. Su tutti erano stati effettuati di recente interventi di ripulitura da parte del Consorzio costa Toscana. Il lavoro alacre per la pulizia di giardini, cortili, abitazioni e scantinati è proseguito con la presenza dei giovani “angeli del fango”, studenti e non, che si sono affiancati a coloro che avevano bisogno, confortati dalla loro solidarietà. Sono stati, con i militari della Folgore, importanti per l’opera di rimessa in ordine della città, insieme al grande intervento dei volontari specializzati della Protezione Civile, delle associazioni di soccorso, delle forze dell’ordine, delle istituzione. La gara di solidarietà ha superato i confini comunali e si sono visti arrivare anche gli ultras del Pisa, mentre sono giunti messaggi da tanti, che hanno voluto essere vicini alla città, pronta a rialzarsi. I chiarimenti per l’accaduto sono diventati oggetto dell’apertura di un’inchiesta per omicidio colposo da parte della Magistratura. La Cisl provinciale ha espresso cordoglio alle famiglie delle vittime e ha invitato a stringersi compatti per reagire agli eventi evitando polemiche in un momento così tragico.
Non mancheranno – si afferma nel messaggio – poi i tempi per riflettere su prevenzione e azioni efficaci da praticare per evitare simili circostanze devastanti per la nostra comunità. Dopo la chiusura disposta ieri dal sindaco Nogarin, per domani, martedì 12 settembre, è prevista la riapertura delle scuole. Il lutto cittadino è stato proclamato fino al giorno dei funerali delle vittime con la sospensione di ogni spettacolo. A mezz’asta le bandiere ai palazzi istituzionali, Comunale e Granducale della Provincia.

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