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22 Ottobre 2020

Carlo Azeglio Ciampi a un anno dalla scomparsa: lo ricordano il Capo dello Stato, la Normale di Pisa e il Comune di Livorno


Livorno, 16 settembre. A causa dell’allerta meteo la cerimonia commemorativa a un anno dalla morte del Presidente Emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che era prevista per la mattina del 16 settembre, è stata spostata al 9 dicembre prossimo. Il Capo di Gabinetto del Comune di Livorno, Massimiliano Lami, ha infatti contattato il figlio del Presidente Emerito, Claudio Ciampi, e insieme hanno convenuto di posticipare il momento del ricordo al mese prossimo. La data concordata è quella del giorno del compleanno dell’illustre concittadino. In occasione del Primo anniversario della morte del Presidente Emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, livornese classe 1920, la Giunta Municipale infatti ha deciso di onorare l’illustre concittadino con un ricordo e una cerimonia commemorativa, che avrà luogo alle ore 9.00, al Cimitero della Misericordia (viale Boccaccio) dove Ciampi è sepolto. Alla cerimonia, insieme ai familiari di Ciampi, parteciperanno il sindaco di Livorno Filippo Nogarin e le autorità civili e militari cittadine. Sulla tomba sarà deposto un cuscino di fiori.
A Pisa la Scuola Normale Superiore ha dedicato una giornata di studi al presidente emerito. Ne ha tracciato le linee d’insegnamento anche Giuliano Amato. Il primo novembre 2018 a Firenze inizierà l’attività l’Istituto di Studi Avanzati Carlo Azeglio Ciampi a Palazzo Strozzi. Lo ha annunciato il direttore della scuola Normale, Vincenzo Barone, che ha svolto una dettagliata relazione. Ha ricordato che il presidente, dal 1937 al 1941 ha studiato nella scuola pisana laureandosi in filologia classica. L’istituto, primo in Italia, si articolerà, come analoghe istituzioni internazionali, sullo studio delle scienze umane, sociali, politiche e economiche. E’ stata già avviata una procedura di avviso pubblico per affidare ad un docente dalla visione europea la cattedra per l’insegnamento di economia politica e delle dinamiche storiche del capitalismo moderno.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto pervenire il suo messaggio: “L’appartenenza alla Scuola Normale costituiva per Ciampi un’autentica radice culturale, strettamente legata alla formazione civile di quegli anni, e alla propria personale maturazione – afferma – che concretamente ha coinciso con l’alba della Resistenza, della lotta per la democrazia, della fondazione della Repubblica. Ai valori democratici che la Costituzione consacra, Ciampi è rimasto fedele in tutti i ruoli di responsabilità che gli sono stati affidati. E’ stato un uomo di stato con altissimo senso delle istituzioni: lo ha dimostrato con le visioni lungimiranti che hanno ispirato scelte politiche significative a cominciare dalla nascita dell’euro e dall’ingresso dell’Italia nel gruppo di testa – e lo ha dimostrato nella sobrietà dei propri comportamenti, sempre consapevole dei limiti che ogni istituzione deve saper mantenere nella sua azione per consentire un equilibrio tra i poteri, e così rendere pieno l’esercizio dei diritti da parte dei cittadini”.
E ancora: “Gli italiani lo hanno conosciuto, stimato e apprezzato. La sua grande competenza non si è mai disgiunta da una passione sincera e da una incrollabile fiducia nel futuro dell’Italia. L’Europa ha riconosciuto in lui uno dei suoi costruttori più tenaci e sapienti. Da europeista convinto, ha speso le proprie energie per rendere anche più forte il senso e il valore del nostro Paese. Ravvivare i simboli nazionali, riscoprire la storia e la lingua, farle conoscere dentro e fuori dai confini, era per Ciampi parte della costruzione di un’Italia migliore, protagonista in Europa e nel mondo”.