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1 Ottobre 2020

Livorno. Sciopero generale dei sindacati di base. Venerdì 27 servizi ridotti di trasporto, sanità e Comune


Livorno, 25 ottobre. Venerdì prossimo, 27 ottobre, è stato ridotto lo sciopero proclamato dalle organizzazioni dei sindacati di base nel settore trasporti. E’ sciopero per l’intera giornata quello generale.
Infatti per il trasporto pubblico a differenza di quanto precedentemente divulgato, lo sciopero previsto per il giorno Venerdì 27 Ottobre 2017 indetto dalle organizzazioni sindacali CUB e SGB, è stato ridotto da 24 ore e 4 ore.
Ecco i dettagli relativi al bacino livornese: Personale viaggiante: dalle ore 9.31 alle 11.59 (dunque saranno completamente garantite le corse in svolgimento da inizio turno alle 9.30 e quelle dalle ore 12.00 a fine turno). Personale non viaggiante: dalle ore 9 alle ore 13.Riguarda il settore pubblico e privato
Venerdì prossimo invece le organizzazioni sindacali CUB, SGB, SI-COBAS, USI-AIT e SLAI COBAS hanno confermato per l’intera giornata lo sciopero generale nazionale di tutte le categorie pubbliche e private, compreso il primo turno montante per i turnisti.
Il giorno dello sciopero non sarà garantito il regolare funzionamento dei servizi comunali, salvo quelli minimi essenziali: Stato civile: denunce nascita e morte; Servizi cimiteriali: ricevimento salme; Polizia Municipale: centrale operativa e pronto impiego.
Le famiglie che usufruiscono dei nidi e delle scuole d’infanzia comunali saranno informate, tramite locandine affisse presso ciascuna struttura scolastica, che il servizio non potrà essere garantito.
SANITA’ Sciopero anche alle Usl. L’Azienda si scusa anticipatamente per eventuali disagi nell’erogazione dei servizi sanitari (esami, ambulatori ecc) e amministrativi (prenotazione esami, Libera Professione ecc) che si dovessero manifestare a livello sia territoriale che ospedaliero.
Garantiti tutti i servizi minimi essenziali previsti per il settore della Sanità e, per quanto riguarda le attività connesse all’assistenza diretta ai degenti, sarà data priorità alle emergenze e alla cura dei malati più gravi e non dimissibili. A tal proposito ricordiamo che i “servizi minimi essenziali” comprendono: il Pronto Soccorso e servizi afferenti legati a problematiche non-differibili della salute dei cittadini ricoverati (turni dei reparti) e non. Di conseguenza anche il personale tecnico per la preparazione dei pasti e degli altri servizi di base; servizi di assistenza domiciliare; attività di prevenzione urgente (alimenti, bevande, etc..); vigilanza veterinaria; attività di protezione civile;
– attività connesse funzionalità centrali termoidrauliche e impianti tecnologici; vari.