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24 Settembre 2020

“Livorno, secondo me”. Gli alunni e la città. Mostra a Villa Trossi


(Angela Simini) Livorno, 13 giugno. Ne è passata acqua sotto i ponti se oggi il fumetto, un tempo considerato genere di terzo ordine, oggi ha trovato la sua giusta collocazione tra i linguaggi espressivi e le forme della comunicazione, purché si passi attraverso l’educazione a questo genere di narrazione. E’ in questa ottica che, per il secondo anno consecutivo, il Rotary Club di Livorno in collaborazione con la Fondazione della Villa Trossi Uberti ha promosso un corso di fumetto della durata di sei mesi per ragazzi dagli 8 ai 14 anni e inaugurata la mostra “Livorno secondo me”, allestita nei locali della Villa stessa ( via Ravizza) con le opere dei bravissimi: Bussotti Sara, Chierchia Lorenzo, Conti Filippo, Fanetti Ginevra, Fantelli Benedetta, Gangemi Alessio, Gangemi Leonardo e Nicolic Aleksandar. (Nella foto gli artisti di Livorno, secondo me).
“Dalla fortunata collaborazione col Rotary è scaturito il successo dell’iniziativa che, giunta alla seconda edizione, ha offerto ai ragazzi la possibilità di approfondire l’espressione artistica e l’interesse per la loro città” ha dichiarato in apertura Gianfranco Magonzi, presidente della FTU forte di un lungo iter di consigliere comunale, assessore, art director e graphic designer, ed ha annunciato anche la prossima inaugurazione del Murales “Livorno a Fuoco” realizzato da giovani artisti ( giovedì prossimo, angolo via dei Pensieri ).
Sulle finalità del Rotary, sia di carattere culturale che umanitario, ha parlato Augusto Parodi, presidente del Club :”Questo corso, e il nome stesso lo indica, invita i giovani a interessarsi della loro città e ad esprimere la loro immaginazione tramite una forma originale. Abbiamo creduto e investito sui giovani, secondo le finalità del Club stesso”. Ed ha ricordato il finanziamento di Master Class e di borse di studio a fianco della Fondazione Goldoni, la sponsorizzazione, come coproduttori, dello spettacolo Lodoletta -Tabarro, il cui ricavato è stato devoluto alla Croce Rossa a favore del Progetto Strada, il sostegno alla Fondazione Silio Taddei, il Premio Pianoforte per i migliori diplomati dei conservatori Mascagni di Livorno, Boccherini di Lucca, Cherubini di Firenze, Conservatorio di Pisa e il concorso Livorno Classica. Sul talento artistico tipicamente labronico si è espressa la storica Olimpia Vaccari, docente universitaria e presidente del settore Arte e Cultura della Fondazione Livorno e nel Rotary. Figlia di un pittore, Olimpia Vaccari ha apprezzato la mostra come “frutto” di una città di pittori.
E veniamo ora alle motivazioni didattiche seguite dai docenti Alice Milani e Arjuna Susini, che hanno guidato i ragazzi divisi in due gruppi alla acquisizione di un genere narrativo che consente di recuperare una sensazione e un’immagine raccontandola e vedendone l’evoluzione e la fine, a differenza del quadro che condensa l’intuizione ( anche passibile di mutamenti ) in un limite di tempo e di spazio. I corsi hanno avuto una duplice finalità, sia quella di formare nuovi docenti, appunto Milani e Susini, sia quella di trasmettere le tecniche del fumetto: campo, controcampo, inquadratura, stile, tecnica grafica. “Di primaria importanza – hanno dichiarato i docenti- è lo sviluppo di un occhio più attento, ma anche la varietà del punto di vista, perché, dato un tema, lo si può svolgere in vari modi” . Interessante la mostra, ma anche piacevole e divertente. asimini@alice.it