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28 Gennaio 2021

Livorno, sicurezza, Lega contro 5Stelle: il sondaggio pubblicato dal Sole24ore


Livorno, 29 ottobre 2018. La sicurezza e Livorno, in una indagine a livello nazionale pubblicata da il Sole24ore sulla criminalità in Italia, nei giorni scorsi e ripresa dalla Lega per Salvini Premier di Livorno, che da tempo si distingue per una dura e critica opposizione ai pentastellati locali e alla giunta Nogarin. I dati, sostiene la Lega in una nota, scorporati nelle varie realtà cittadine meritano un’analisi accurata su quanto emerso sulla situazione cittadina, confermano quanto sostenuto da tempo dalla stessa Lega e dal centro-destra in città, spesso “inascoltati dai compagni e da quasi cinque anni anche da chi amministra Livorno e che non lesina mai di manifestare insofferenze all’accordo di governo, se non proprio tendenze di estrema sinistra boldriniana”.
“Chi ha governato Livorno – prosegue la nota – ha sempre provato a propinare davanti all’opinione pubblica il concetto di “situazione percepita” ma “non reale”. E il medesimo concetto pare ribattuto anche da chi ci malgoverna attualmente, in totale continuità ideologica con il vecchio regime”.
“Livorno, purtroppo, è al 9° posto su base nazionale, con uno studio rapportato in base alla popolazione (numero di denunce ogni 100mila abitanti) e cosa altrettanto grave è che i reati pare siano aumentati dell’11 per cento rispetto al 2017. Dati che, se confermati dal Viminale, getterebbero nello sconforto chiunque abbia a cuore la nostra bellissima città”.
La nota così prosegue: “L’indagine del Sole non scorpora i dati per nazionalità degli autori. Ma la Lega teme – senza timore dei falsi ideologismi cari alla sinistra che ci accusa sempre di razzismo – che le situazioni di sbando totale sulle immigrazioni ereditate da anni di lassismo dei governi che ci hanno preceduto, la forte presenza di stranieri che vivono in condizioni da terzo mondo, l’illegalità ideologizzata e il far west generale in campo abitativo, diano un contributo pesante a queste statistiche. La Lega a Livorno si è mobilitata in più occasioni contro il degrado e la piccola e grande criminalità. Oltre alle varie conferenze stampa, quotidianamente incontriamo cittadini e negozianti, specie in centro, Venezia, piazza Garibaldi, piazza Cavour. Ovviamente non si risolvono i problemi puntando l’indice solo contro l’immigrazione clandestina, ma fa specie dover evidenziare come chi rappresenta meno del 10 per cento della popolazione, compia più del 40 per cento dei reati”.
Poi la critica al sindaco: “Nogarin, si è sempre rifugiato dietro al Cosp e a mai specificate “altre priorità”. Ma quali sarebbero quindi queste “priorità”, rispetto all’abusivismo, allo spaccio di droga, alla prostituzione e ai furti continui che in certe ore ed in troppe parti della città rendono intere zone off-limits?”
Poi il riferimento alle forze dell’ordine di cui si apprezza “il lavoro tenace e coraggioso” e di cui “abbiamo sempre chiesto un pattugliamento più puntuale di certe zone, con controlli per l’identificazione e l’espulsione dei clandestini e sanzioni senza sconti per spacciatori e violenti, stranieri o italiani che siano”.
La Lega si rivolge con ironia direttamente al sindaco che ha “implementato (sic) tutto a Livorno, dai semafori alle rotatorie, dagli stalli blu alla raccolta differenziata per il gaudio di topi, insetti e gabbiani e che ora cerca di implementare anche la sicurezza”. E prevede che “potrà spiccare definitivamente il volo verso orizzonti più ampi, alti e lontani”.
Infine un accenno alla sicurezza, “di cui il sindaco ha la delega”, conclude la Lega, perché siano raggiunti risultati concreti.