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27 Settembre 2020

Stagione lirica 2017-18 al Teatro Goldoni, apre il Nabucco di Verdi


(Angela Simini) Livorno, 22 novembre – Torna a Livorno dopo 16 anni il “Nabucco” di Giuseppe Verdi ed inaugura la Stagione Lirica 2017/18 al Teatro Goldoni, dove debutta venerdì 24 novembre, ore 20.30, con replica la domenica 26 ore 16.30, con lo stesso cast, cast importante dove , accanto ai già consolidati nomi di Opera Studio, spicca il famoso soprano Dimitra Theodossiou, star internazionale. Ma troviamo anche quelli del direttore Marco Severi, di Laura Brioli, mezzosoprano livornese molto apprezzata e del baritono Marco Bonfanti. it (Nella foto di Augusto Bizzi per Fondazione Livorno il cast al completo)
Ottime scelte per la rappresentazione di un titolo che ha segnato il primo trionfale successo del Maestro alla Scala di Milano, dove andò in scena il 9 marzo 1842, dove fu replicato cinquantasette volte. Terza opera di Verdi, composta in quattro atti su libretto di Temistocle Solera, mantiene intatto il suo fascino dovuto alla musica, all’impiego dinamico dei cori, al soggetto e, soprattutto, al messaggio risorgimentale che ne ha decretato la grande affermazione nel periodo storico dell’Unità di Italia e la fama successiva.
Nuova produzione della Fondazione del Teatro Goldoni, si avvale della collaborazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino a seguito della firma del Protocollo di intesa “Opera nella Regione Toscana”, firmato il 27 ottobre 2017 a Firenze dal Maggio Musicale, dal Teatro Verdi di Pisa, dal Teatro Goldoni di Livorno e dal Giglio di Lucca.
Si apre dunque una nuova pagina: “Fare sistema e promuovere la Lirica” in Toscana, che va nella direzione di sfruttare risorse ed energie per produrre meglio. Politica acuta che iniziò con l’allora Presidente del Cel Marco Bertini a cui si deve la collaborazione dei teatri di tradizione Verdi di Pisa, Giglio di Lucca e CEL- Comitato Estate Livornese e che proseguì sempre verso mete più alte. “Questo protocollo-spiegala vicepresidente e assessore regionale alla cultura, Monica Barni- è un punto di arrivo, ma al tempo stesso di partenza, verso la messa a punto di azioni coordinate che
consentano un dialogo fattivo tra le varie componenti del sistema spettacolo dal vivo, uscendo da un’idea di separatezza che investe non solo i soggetti che compongono il sistema ma anche i territori ed i cittadini che sono i destinatari degli spettacoli”. L’obiettivo è chiaro: garantire l’accesso alla cultura da parte della più ampia platea possibile di cittadini, “rispondendo – sottolinea Barni – a bisogni espressi ed inespressi”.
Quali ne sono stati gli effetti immediati ?
La Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino ha fornito i costumi, che già aveva in possesso, magari in un baule, per il Nabucco livornese e, d’altro canto, la Fondazione Goldoni ha potuto gestire meglio i suoi fondi anche nella scelta del cast, che risulta un buon cast.
L ‘allestimento è stato presentato alla stampa dal direttore Marco Leone, dal direttore artistico Alberto Paloscia con la presenza di tutto il cast.
Il direttore d’orchestra Marco Severi, formatosi alla scuola di Riccardo Muti, ha così rievocato i suoi anni di studio:
“Nella mia vita l’incontro con il Maestro, è stato determinante per l’inizio della mia carriera
direttoriale: assistendo alle sue prove ed essendo onorato di avere la sua amicizia, ho potuto imparare molto sulla musica e sul teatro verdiano in particolare; ogni nota, ogni parola, vibra di energia. Alla luce di questa visione interpretativa vedo Nabucco come un’opera che simboleggia il ritorno alla libertà e alla dignità di un popolo attraverso un percorso di fede religiosa nel potere divino, anche quando tutto sembra perduto. Nabucco è un grandioso affresco dove sono raffigurate tutte le passioni umane trasfigurate nella rivelazione del Divino” .
Severi guiderà l’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto, sorta nel 1994, complesso di grande esperienza.
Alla regia troviamo l’attore teatrale Matteo Anselmi, che darà una lettura di tradizione “all’antica”, mantenendo alta la tensione tra i due popoli, Ebrei e Babilonesi, che raggiunge il pathos espressivo proprio nei Cori. Ricordiamo che Verdi ha dato al coro dignità di personaggio e di coprotagonista, mai coro di sfondo, cioè. E scaverà anche nella dimensione intima dei protagonisti sconvolti da profonde passioni umane.
Grande attesa per la prestazione di Dimitra Theodossiou, il soprano greco che darà voce alla terribile e gelosa schiava Abigaille. A Livorno la Theodossiou ha lasciato grandi interpretazioni nella Turandot del 1999, in “Amico Fritz” 2002, in “Norma” 2006. Laura Brioli, voce intensa e duttile, ha dato a Livorno grandi interpretazioni in Gioconda , Aida e Carmen, ma soprattutto ha cantato nella Cavalleria Rusticana del 2004 con la quale si è inaugurato il Teatro Goldoni.
Altro nome importante è quello del baritono Mauro Bonfanti che veste i panni del protagonista, Nabucco, dopo oltre dieci anni di attività in teatri prestigiosi e che ascolteremo anche in altre opere del nostro cartellone.
Il ruolo di Zaccaria è affidato al basso georgiano George Andguladze, oggi in ascesa nei più grandi teatri lirici.
Incontriamo una nostra simpatica conoscenza in Giuseppe Raimondo, che ha dato buone interpretazioni a Livorno e non solo, come pure Federico Bulletti, Alessandro Ceccarini e Anna Filippi .
Particolarmente importante in questa opera è il Coro che tutti aspettano al varco nell’esecuzione del celeberrimo “Va pensiero” e che in questa produzione si avvale del Coro Lirico Livornese, diretto dal Maestro Flavio Fiorini. asimini@alice.it