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sabato 23 giugno 2018

Livorno, un secolo di meraviglie nel libro de “Il Telegrafo”


(Massimo Masiero) Livorno, 4 gennaio. “Livorno. Un secolo di meraviglie. La città dal Novecento a oggi”, tra passato e futuro: un titolo e una traccia accattivanti per presentare un libro fotografico, curato da Diego Casali, che ripropone un lungo cammino di storia e di tradizioni, di ricordi e di confronti con i racconti dei giornalisti de “Il Telegrafo”, tornato in edicola a Livorno e provincia dal luglio scorso, e gli antichi scatti dell’archivio di famiglia e quelli recenti di Alessio Novi. Domani sarà offerto in omaggio ai lettori de “Il Telegrafo”. Questa mattina è stato presentato e festeggiato al Cisternino di piazza Guerrazzi. Anni di vicende e di trascorsi lieti e tristi, di gente di mare, di costa e di terra, di quartieri e di piazze
Città dell’anima, scrive in apertura Francesco Carrassi, il direttore. E’ la “Livorno sotterranea, dove la realtà è magìa” quella di Antonio Fulvi, vecchio bucaniere della costa. Su “Il porto, i sogni, e i bimbi che non crescono mai” si sofferma Alessandro Antico. “La Venezia Nuova e le ostriche nei Fossi” li scova Monica Dolciotti, e da “Antignano, i colori del libeccio” è colpito Luca Filippi. “Il Monte Nero: fede, miracoli e profumo di mirto” è il luogo di Paola Zerboni. “Piazza Venti “Usa”, il vintage sempre di moda” lo descrive Michela Berti. “L’Armando Picchi, i gradini della storia” li percorre Igor Vanni. “Olandesi e mercato, emozioni a pelo d’acqua” è la storia di Irene Carlotta Cicora, mentre “Quella Terrazza dei ricordi finiti nel blu” fa sognare Jennifer De Filicaia. “L’universo parallelo di Villa Fabbricotti” è il ricordo di Paolo Biagioni, e infine “Piazza Garibaldi, profumo di Montmartre” è l’immagine di Diego Casali, che coordina la redazione livornese e che ha ricordato come il giornale ha voluto fare un omaggio ad una città, con sue potenzialità nuove e spesso sopite. Il sindaco Filippo Nogarin, in viaggio e collegato in videoconferenza nel ringraziare ha sottolineato che la presenza del giornale è una voce di testimonianza e di democrazia. Presenti anche il questore Orazio D’Anna e don Edoardo Medori, parroco di Sant’Andrea. Dopo il saluto e l’augurio dell’assessore Paola Baldari, la vicesindaco Stella Sorgente ha ricordato quanto sia utile la pubblicazione dedicata alla città, in cui si avverte la necessità di fare sistema. Per Antonio Melani, presidente della Acli di Livorno, la validità dell’iniziativa si collega all’ampliamento della democrazia e allo sviluppo futuro della città, sottolineato anche dal presidente della Confcommercio Alessio Carraresi. Un saluto anche da Mirco Peiani di Uappala Hotels. Poi un brindisi augurale tra giornalisti e gli intervenuti. (Foto di gruppo: giornalisti, assessori e questore)

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