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lunedì 9 20 Dicembre19

Modigliani, il Sole 24 Ore inasprisce la polemica sulla mostra


(Mirko Branca) Livorno, 7 novembre 2019 – Con un articolo pubblicato sul numero di ieri, mercoledì 6 novembre, giorno del vernissage della grande mostra dedicata ad Amedeo Modigliani, il Sole 24 Ore ha inasprito la polemica già aperta, per questioni diverse, da FdI e Pci.

Alla vigilia dell’inaugurazione ufficiale di oggi, giovedì 7, la giornalista Marilena Pirrelli ha scritto: “Il valore assicurativo della mostra patrocinata dal Mibact e dalla Regione Toscana è di 540 milioni di euro da contratto ed è costata al Comune di Livorno 1.255.000 euro di commissioni pagate presso una banca di Dubai al prestatore Restellini – attraverso l’Istitut Restellini Llc, una srl registrata a Sharjah negli Emirati Arabi Uniti – per il prestito, l’ideazione, la produzione, i trasporto e l’assicurazione della esposizione”. Ha aggiunto: “Consultate le compagnie di assicurazione citate nel contratto (Lloyd’s, Axa, AGA, Hiscox) alcune hanno declinato la copertura, ma c’è chi ha assicurato. Il rappresentante del prestatario, la città di Livorno, è la Fondazione Goldoni, che copre i costi dell’esposizione, sicurezza compresa. La città riconosce che le opere non sono di proprietà di Restellini, gestore della collezione Jonas Netter e dei suoi eredi (Gérarde, Dominique e Fonds de Dotation Jonas Netter), e che se richiesto da Restellini la città di Livorno darà la garanzia di immunità e di impossibilità di sequestro da parte del governo italiano o secondo la legge italiana”. Ed ancora: “Infine le parti concordano di mantenere confidenziali i termini e le condizioni dell’accordo. Insomma un patto di riservatezza tra il curatore e la città, rappresentata dalla signora Letizia Baldi, direttore del Settore attività culturali, musei e fondazioni”.

Evidenziata l’esistenza di quello che la giornalista ha definito un “patto di riservatezza” tra il Comune di Livorno e l’istituto Restellini, cosa abbastanza insolita per un ente pubblico qual è il Comune, in realtà obbligato alla trasparenza dei propri atti, la Pirrelli ha fatto notare come in mostra ci siano solo 14 dipinti e 12 disegni di Modì, tutti provenienti dalla collezione Jonas Netter e Alexandre, 26 opere in tutto sulle 122 esposte, per un valore stimato di 540 milioni di euro a fronte di una parcella di oltre 1 milione 2050 mila euro a favore dell’istituto Restellini di Parigi diretto dal francese di origini italiane Marc Restellini.

La giornalista, inoltre, ha ricordato che il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Civico, Andrea Romiti, ha presentato un’interpellanza per chiedere l’audizione di Restellini, dato che “l’organizzatore avrebbe chiuso le sue società a Parigi e Singapore lasciando molti debiti insoluti”. Il che a dimostrazione del fatto che, attorno alla mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse”, esiste uno zoccolo di criticità e soprattutto un buon numero di persone che desidera vederci chiaro.

Proprio ieri, tra l’altro, il rinato Pci, attraverso il segretario provinciale Luigi Moggia, ha evidenziato l’eccessivo costo dell’esposizione, sostenuto con soldi pubblici, affermando che la visione che sta caratterizzando la giunta Salvetti, definita “in continuità con le precedenti”, è “legata alla terziarizzazione della città” e quindi è “inadeguata per il rilancio economico e sociale di Livorno”.

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